Corsini: «No all’aumento della tassa di sbarco a Rio»
La proposta è lasciare invariato il costo a 3,50 euro, contro i 5 di Portoferraio Via al bando per formare la graduatoria necessaria all’assegnazione dei posti barca
RIO NELL’ELBA. Approvazione del regolamento di esercizio e uso degli approdi di Rio Marina, comunicazione sulla proposta in itinere della Gat e benemerenze civiche (Santa Barbara d’oro) da consegnare a due cittadini, la vogatrice Cassandra Cecchini e Francesco Bosi, in occasione del 4 dicembre, festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori.
Sono i principali argomenti affrontati durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Mentre sull’affidamento dei servizi di ormeggi a soggetti esterni all’ente pubblico nessuno ha potuto contraddire, è invece sull’uso degli approdi di Rio Marina e Cavo che si è sviluppato un contraddittorio fra maggioranza e minoranza.
Il testo, a lungo atteso e desiderato per mettere chiarezza, regole senza trascurare la sicurezza per chi va per mare, è stato presentato in assemblea per l’approvazione, dopo un lavoro che ha impegnato a lungo la giunta Corsini.
Ma è sul “principio di residenza” che si è acceso il dibattito. All’affermazione del sindaco Marco Corsini, «oggi possiamo dire che anche il paese di Rio nell’Elba ha il suo sbocco al mare» in tono più a battuta che altro, ha replicato il capogruppo della minoranza Umberto Canovaro. «Secondo questi criteri – ha aggiunto fra l’altro il consigliere di Terra Nostra– chi risiede a Cavo ha diritto al posto barca a Cavo; chi a Rio Marina avrà la possibilità di ormeggiare in banchina. E i residenti a Rio nell’Elba disporranno della loro brava boa a Bagnaia. Allora è come prima. Mi chiedo: cosa è cambiato per i residenti del paese collinare con la fusione di due municipi? Operando in questa maniera, l’accorpamento non ha prodotto benefici. Non è giusto per quei pochi residenti riesi che hanno un barchino. Questi criteri sono motivo di disuguaglianza, per queste ragioni il nostro gruppo voterà contro».
Corsini, nel rispondere al consigliere, ha ribadito la correttezza del lavoro che ha prodotto il nuovo regolamento e ha ribadito la validità di adottare il criterio di “vicinanza domiciliare” nell’attribuire gli spazi acquei. «Durante i mesi autunnali e invernali – ha terminato il primo cittadino – sarà maggiore la possibilità di ormeggio a Cavo o a Rio Marina, per cui si aprono nuove possibilità anche per i richiedenti di Rio Elba».
Il bando di gara per l’assegnazione dei posti sarà affisso all’albo pretorio per nove giorni, cosicché gli aspiranti che posseggono i requisiti richiesti per entrare in graduatoria e avere il posto riservato potranno redigere le domande e presentarle agli uffici competenti di piazzale Salvatore D’Acquisto con i primi del 2020.
Poi Corsini ha informato l’assemblea sulle conclusioni dell’ultima seduta di lavoro della Gat, dichiarando di non voler recedere dal principio di contrastare la richiesta di ritoccare la tassa di sbarco nel periodo estivo a cinque euro. «Ho tutti contro, comprese le associazioni di categoria – ha puntualizzato – Mi sono assunto questo onere davanti a voi consiglieri e lo porterò avanti, su questo punto non si transige. Le critiche che mi piovono addosso le so sostenere, visto che ho le spalle larghe». Quale formula allora si è fatta avanti? Una proposta in progress che è quella di applicare sui porti di Cavo e Rio Marina la tassa di 3,50; mentre su Portoferraio portarla a 5 euro, come annunciato. —
Luigi Cignoni
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