Il Tirreno

il monumento di portoferraio  

Mattoni caduti a terra e infiltrazioni d’acqua alla Torre del Martello

Stefano Bramanti
Mattoni caduti a terra e infiltrazioni d’acqua alla Torre del Martello

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Esaurita la furia del vento di Scirocco e delle piogge incessanti, l'Elba fa il censimento dei danni subiti (per fortuna contenuti). La pioggia e il vento, tuttavia, hanno messo a dura prova anche la storica Torre del Martello di Portoferraio.

La storica struttura ottagonale medicea, a suo tempo distrutta parzialmente dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale, è posta nella parte finale dell'antico porto della città dove attraccò a suo tempo il Napoleone esiliato, nel 1814. La Torre, realizzata tutta in mattoni, come varie altre parti delle fortezze fatte realizzare da Cosimo I, è stata colpita dal mix di vento e forte pioggia, e ha subito dei danni soprattutto in una finestra con le inferriate che guarda l'interno dell'area della Linguella, da dove sono caduti dei mattoni al suolo, staccandosi dalla struttura.

Uno di questi è rimasto in bilico. Non solo. All'interno l'acqua abbondante piovuta dal cielo e filtrata ha allagato quella che un tempo fu la stanza del supplizio per il povero Giovanni Passannante, l'anarchico rinchiuso alla fine dell'800, perché aveva attentato la vita del Re Umberto I nel 1878.

L’angusto spazio si trova anche sotto il livello del mare e in quella ristrettezza di grave disagio, il lucano impazzì dopo anni di torture e fu poi recluso dove morì, all'ospedale criminale di Montelupo.

La Torre è da tempo in odore di restauro e il Comune si è già attivato per avviare i lavori che servono. Ma non è la sola Torre del Martello ad esser stata insidiata dal maltempo.

Al centro culturale De Laugier si è registrato uno specifico danno a un quadro tondo che fa parte della serie di riproduzioni realizzate con una grande mostra ancora in corso dall'architetto Leonello Balestrini, scenografo, grazie alle ricerche storiche di Gloria Peria, responsabile dell'archivio storico comunale e aggli scatti fotografici di Roberto Ridi.

La furia del vento ha divelto la riproduzione fotografica di una scena di vita del 1548, ricostruita insieme a tante altre grazie alla maestria del fotografo Roberto Ridi e posta al primo piano del chiostro del centro De Laugier. —

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