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Casa distrutta dal fuoco, arriva via social l’aiuto per ripartire

Casa distrutta dal fuoco, arriva via social l’aiuto per ripartire

In poche ore dall’appello donati mobili ed elettrodomestici: «Non mi aspettavo una risposta così di cuore dalla città»

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PIOMBINO. L’appello lanciato via social si trasforma in decine di abbracci reali. Ha la voce commossa Domenico Michelangeli, 84 anni, che la mattina del 15 novembre alle 4,30 ha visto andare in fumo i ricordi di una vita.. Nell’appartamento al piano terra della palazzina Casalp in via del Risorgimento le fiamme, innescate con molta probabilità da un corto circuito, si sono prese tutto. Tuttavia il signor Domenico, che se l’è cavata con una leggera intossicazione da fumo, grazie alla solidarietà di amici e al sostegno della figlia non si è dato per vinto. Il resto lo hanno fatto i tanti piombinesi che hanno teso una mano mettendo a disposizione mobili, lavatrice, letto, insomma tutto ciò che può essere utile per tamponare l’emergenza.

«Non so come potermi sdebitare – dice Michelangeli – Le fiamme hanno rovinato tutto. Martedì mi verrà assegnato un alloggio provvisorio, so che sarà piccolo ma non ho ancora avuto la possibilità di vederlo per capire che cosa vi possa entrare. Non mi aspettavo una risposta così di cuore». A fare da megafono sui social, con cui l’ottantenne non ha dimestichezza, c’ha pensato il figlio di una amica di famiglia. Armato di computer Diego Giardullo ha fatto appello alla generosità dei piombinesi. Risultato? «Siamo riusciti in poche ore a rimediare tutti i mobili necessari – dice Giardullo –. I messaggi e le chiamate per donare i mobili sono stati tantissimi e mi sono sentito orgoglioso di essere piombinese».

A metterci del loro, fornendo contatti e indicazioni preziose, Mariaelena Cosimi dell’associazione Te lo regalo...Piombino e Patrizia Iroide che è titolare di un negozio dell’usato in corso Italia. Inoltre, c’è la disponibilità del comitato di Piombino della Croce rossa italiana per gestire il trasloco nell’alloggio di mobili ed elettrodomestici. «Domenico ha avuto addirittura la possibilità di scegliere tra i tanti mobili che sono stati messi a disposizione – conclude Giardullo –. Ma tutti i contatti sono stati avvisati che nel caso ci fossero problemi con quelli che ha scelto per installarli negli spazi dell’appartamento ci faremo di nuovo vivi». —
 

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