Ok all’ampliamento della cava di caolino Eurit
Arriva il via libera del consiglio comunale per 818mila metri cubi L’azienda opera in località La Crocetta da 60 anni e occupa 25 dipendenti
La miniera di eurite in località La Crocetta, a Porto Azzurro, sarà ampliata. Lo ha deciso il consiglio comunale che ha approvato la variante al regolamento urbanistico e al piano strutturale per l’ampliamento della zona di estrazione del caolino, dopo aver recepito e condiviso le argomentazioni sostenute dalla Regione, che ha verificato gli aspetti della questione in un percorso tecnico approfondito.
Con una delibera della giunta del gennaio 2019 la Regione ha ritenuto rilevante l’interesse pubblico nella continuazione della coltivazione della risorsa mineraria, oltre all’importanza che riveste il progetto sotto il profilo delle ricadute socio-economiche locali.
Si arriva quindi all’epilogo di una vicenda che ha diviso l’opinione pubblica elbana per anni, da quando l’azienda Eurit che estrae caolino per la produzione di piastrelle ha chiesto un piano di ampliamento di 818mila metri cubi, per gli effetti che l’intervento avrebbe avuto sul crinale della collina. Da una parte l’azienda e i dipendenti, a cui si sono affiancati i sindacati, Confindustria e l’amministrazione comunale di Porto Azzurro, impensieriti per le ricadute occupazionali, dall’altra i proprietari dei terreni espropriati per l’ampliamento della coltivazione e cittadini preoccupati per l’impatto paesaggistico che questo avrebbe avuto sull’ambiente naturale e paesaggistico, insieme alle associazioni ambientaliste e al Comune di Capoliveri.
In mezzo ai litiganti la Regione, col compito di trovare il giusto compromesso tra le esigenze di salvaguardia ambientale e quelle produttive, che i fautori dell’ampliamento hanno fin da subito evidenziato. L’azienda Eurit che da circa 60 anni lavora sul territorio ha 18 dipendenti, più altri 7 nel presidio di Roccastrada con un indotto altrettanto importante.
La richiesta presentata al Comune era motivata dalla possibilità di poter coltivare l’eurite in un’area più ampia rispetto a quella in concessione, come si legge in una dichiarazione di sintesi allegata alla delibera del consiglio comunale, per avere «più possibilità di miscelazione dei materiali estratti e ottenere così caratteristiche chimico–fisiche richieste dal mercato».
La concessione mineraria della società era stata rinnovata dalla Regione nel 2010 per venti anni a partire dal dicembre 2011. Nel 2016 venne richiesta la possibilità di ampliamento della Crocetta, visto con favore dall’amministrazione comunale. La richiesta di ampliamento ha ottenuto il parere favorevole dell’Ufficio Via (valutazione di impatto ambientale) della Regione e quindi la società mineraria specializzata nell’estrazione del caolino è andata avanti: ora la vicenda sembra conclusa con l’approvazione del consiglio comunale. L’amministrazione infatti ha interesse a vedere mantenuto nel proprio territorio l’attività estrattiva che «oltre all’attività portuale e alla casa di reclusione – riporta la delibera del consiglio comunale portoazzurrino – rappresenta il volano principale del livello occupazionale e dello sviluppo economico del territorio visto che l’infrastruttura occupa circa 25 dipendenti con riflessi favorevoli su un contesto di altrettante famiglie residenti».
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