Case popolari indisponibili, scatta la protesta delle famiglie
Alcuni alloggi di Casalp sono liberi da diversi mesi ma non posso essere assegnati prima dell’esecuzione di lavori di manutenzione
PORTOFERRAIO. «Le case popolari a Portoferraio ci sono, noi lo sappiamo. Chiediamo al Comune di poterle utilizzare, ma da troppo tempo non ci vengono date delle risposte».
È quanto hanno sostenuto alcuni cittadini dell’isola d’Elba, alcuni di questi inseriti nelle graduatorie delle case di edilizia popolare, in altri casi nelle liste dell’emergenza abitativa che giovedì scorso hanno dato vita a una protesta all’interno del municipio di Portoferraio, dove hanno chiesto e ottenuto un incontro a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Angelo Zini, il vicesindaco con delega al sociale Luca Baldi e l’assessore Leo Lupi.
Nel mirino dei cittadini almeno una quindicina di alloggi gestiti da Casalp che, secondo loro, sarebbero disponibili, ma che il Comune non è in grado di assegnare in assenza di alcuni lavori di manutenzione e di messa a norma.
«Per non parlare dei casi in cui le case vengono occupate senza più i requisiti – spiegano i cittadini che hanno contattato Il Tirreno per far sentire la loro voce – a pagare siamo noi. Purtroppo anche stavolta dal Comune non abbiamo ottenuto le risposte che volevamo. Aspettiamo qualche giorno, ma non molliamo di un centimetro».
Non nasconde le difficoltà nel dover gestire una situazione complicata il vicesindaco del Comune di Portoferraio Luca Baldi. Sono circa quindici gli appartamenti che, seppur liberi, non possono essere affidati ai cittadini iscritti nelle graduatorie.
«I problemi sono legati alla necessità di attuare delle manutenzioni ordinarie che poi si sono trasformate in straordinarie – spiega – purtroppo il gestore deve fare i conti con risorse limitate e con situazioni di morosità che, di conseguenza non aiutano. Purtroppo è come un cane che si morde la coda. Come Comune abbiamo avviato una trattativa con Casalp, siamo disposti ad anticipare i lavori che servono per rendere le case disponibili. Al tempo stesso faremo partire verifiche sul rispetto dei requisiti di chi attualmente occupa le case. I cittadini vogliono delle risposte in tempi brevi? Lo capisco, hanno ragione. Ma ci sono delle procedure da attuare, con dei tempi tecnici. Non sono abituato a fare delle promesse che non posso rispettare. E non voglio creare delle aspettative ingiustificate. Quel che è certo è che da quandoci siamo insediati, passo il mio tempo negli uffici per cercare di gestire una situazione ereditata che è molto complicata». Portoferraio è il terzo Comune della provincia di Livorno per numero di alloggi pubblici. Il 90% di questi alloggi è gestito da Casalp. —
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