Il Tirreno

venturina 

Troppi ritardi, la Parrocchia fa i lavori al posto di Casalp

Annalisa Mastellone
Troppi ritardi, la Parrocchia fa i lavori al posto di Casalp

Niente riscaldamento nella casa data ad Alfio Longo, malato di sclerosi multipla Verranno installate una stufa a pellet e il citofono oltre ad adeguare la doccia  

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venturina. Da mesi aspettava il riscaldamento. E ora grazie alla parrocchia della Sacra famiglia avrà una stufa a pellet per affrontare le rigide temperature ormai arrivate. «Sono contento e grato di questo, la rigidità muscolare della mia malattia peggiora con il freddo e l’umidità, non potevo continuare a vivere così». Alfio Longo, 40enne di origine siciliana, da maggio scorso è entrato in una casa popolare di via fratelli Cervi. Malato di sclerosi multipla, seguito dal servizio sociale, aveva avuto delle rassicurazioni da Casalp. «Mi avrebbero messo i termosifoni o una qualche forma di riscaldamento – riferisce al Tirreno –, e mi avrebbero anche installato un citofono e il campanello. Ma soprattutto, mi avrebbero messo una passerella per farmi entrare in casa».

L’uomo, costretto dalla malattia sulla sedia a rotelle, da solo non può uscire dalla sua abitazione. Un alloggio che aspettava da anni. L’ingresso della palazzina in cui vive ha due gradini per accedere al portone. Deve essere aiutato a scendere e risalire, da solo è impossibile. Anche la mancanza di un citofono è un problema, perché quando viene qualcuno a fargli visita deve spalancare entrambi i vani della porta di casa e andare ad aprire il portone agli ospiti. Insomma, è prigioniero in casa sua.

«Oltretutto – prosegue Longo – il bagno ha una doccia piccola che non è adatta a un disabile». La casa ha due stanze e cucina «è fredda senza riscaldamento – spiega –. Ringrazio la parrocchia di Venturina Terme per l’aiuto concreto che mi sta dando. Domani (oggi, ndr) verranno a prendere le misure per installare una stufa a pellet che scaldi l’appartamento, finalmente. Si occuperà anche di mettermi il campanello e adeguare la doccia. Poi Casalp rimborserà la parrocchia, appena avrà la disponibilità. Ma Casalp o il Comune si sono preoccupati di verificare se questo alloggio fosse accessibile e adatto a un disabile prima di farmi entrare? ».

Di Longo il Tirreno ha scritto più volte. L’ultima lo scorso giugno, a poche settimane dall’assegnazione della casa popolare. «Mi avevano detto che avrebbero fatto una passerella di cemento dal cancellino di ferro ai due gradini d’entrata – sottolinea –. Da Casalp dicono che il progetto c’è ma devono affidare i lavori. Quanto ancora devo aspettare? » .

L’assessora al Sociale di Campiglia Elena Fossi, che con i vertici di Casalp deve discutere di una serie di criticità conferma di avere in programma oggi un incontro col presidente di Casalp, «solleciterò anche per la situazione di Alfio Longo». Tra i temi «l’incuria in cui versano molti alloggi Casalp – dice Fossi –. A me interessa che gli assegnatari vivano in adeguate condizioni. E per quanto riguarda Longo, non va bene che aspetti da tutti questi mesi una rampa per entrare in casa. Oltre agli altri problemi da lui segnalati. Chiederò una soluzione in tempi brevi». –

Annalisa Mastellone

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