Il presidio
Rimateria, diffida dalla Regione Stop ai conferimenti dei rifiuti
All’origine la situazione di «potenziale pericolo per l’ambiente e per la salute» Dovrà garantire la gestione ordinaria tra cui quelle del biogas e del percolato
Stop ai conferimenti dei rifiuti in discarica. È quanto dispone la direzione Ambiente ed energia della Regione Toscana con il decreto 18561 di ieri 15 novembre. La società Rimateria Spa è diffidata, in qualità di gestore della discarica di Ischia di Crociano ad attuare tutte le azioni e gli interventi necessari a ricondurre la gestione nel rispetto delle prescrizioni. Il riferimento è a quanto previsto nel decreto che il 12 aprile ha modificato l’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata nel 2011 dalla Provincia di Livorno.
Si fanno sempre più stretti gli spazi per Rimateria. L’ordine è di “dare immediata attuazione” a quanto richiesto e a fornire nell’arco di quindici giorni dalla notifica un documento con cui attesti quanto già realizzato e definisca i “tempi di attuazione di tutto quanto richiesto, garantendo la conformità dell’installazione a quanto autorizzato e alla normativa di settore”, si legge nel decreto. Inoltre, viene ordinata la sospensione del conferimento dei rifiuti in discarica “entro le 48 ore” dalla notifica del provvedimento. E lo stop rimarrà in vigore fino a quando i tecnici della Regione, con il supporto tecnico del dipartimento Arpat di Piombino, “riterrà che sono state eliminate le inosservanze e siano applicate dal gestore tutte le misure appropriate e necessarie a garantire, anche provvisoriamente, in attesa del completamento di tutto quanto richiesto, la conformità dell’installazione a quanto autorizzato e alla normativa di settore”.
La sospensione del conferimento dei rifiuti è fissata fino al 31 gennaio 2020, “fatta salva la valutazione del rispetto di quanto ordinato, a seguito della quale potrà essere stabilita la ripresa anticipata” dell’attività. La sospensione riguarda esclusivamente i conferimenti di rifiuti, mentre Rimateria deve garantire “senza soluzione di continuità”, oltre a quanto ordinato, la gestione ordinaria del biogas, del percolato, delle coperture l’applicazione del piano di monitoraggio e controllo e di quant’altro previsto dalla l’Autorizzazione integrata ambientale.
Nel decreto si legge che Rimateria “ha più volte reiterato le inosservanze alle autorizzazioni, con particolare riferimento alla copertura della discarica, al contenimento delle emissioni di biogas, alla corretta gestione del percolato, al controllo delle acque sotterranee”. Inoltre, che il perdurare delle difformità “manifesta una situazione di potenziale pericolo per l’ambiente e per la salute” per cui si rende necessario “imporre al gestore il completamento degli interventi già oggetto delle precedenti diffide”. E si sottolinea che “il proseguo dell’esercizio della discarica, alle condizioni sopra rilevate, può rappresentare un aggravio delle pressioni ambientali, valutate ammissibili solo in una complessiva corretta gestione dell’impianto”. —
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