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Insediati i rappresentanti della Città dei bambini Cerimonia nella sala Sefi

Insediati i rappresentanti della Città dei bambini Cerimonia nella sala Sefi

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campiglia. Venti gli eletti dai loro compagni di scuola come rappresentanti che andranno ad elaborare progetti per migliorare la qualità della vita dei ragazzi e di tutto il comune, dieci titolari e altrettanti supplenti, uno per ognuna delle dieci classi delle scuole Amici di Campiglia Marittima, Altobelli, Marconi e Carducci di Venturina Terme.

Si è insediata la mattina dell’11 novembre la Città dei bambini 2019 – 2020. Luogo dell’evento la sala Sefi di Venturina Terme dove si sono riuniti gli studenti delle classi quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Marconi di Venturina Terme. All’insediamento hanno partecipato gli alunni delle classi coinvolte nel progetto e i loro docenti, la sindaca Alberta Ticciati, l’assessore alla Scuola Iacopo Bernardini, la dirigente scolastica Maria Elena Frongillo e la coordinatrice del progetto Claudia Lorenzelli del Ciaf di Venturina.

Quest’anno scolastico, rispetto agli scorsi anni – la Città dei bambini è nata nel 2015 voluta da Ticciati, all’epoca assessora alla Scuola – si è modificato il progetto coinvolgendo le sole classi quinte e prime medie per una più aderente continuità educativa alle caratteristiche dell’età e per poter lavorare di più con l’intero gruppo riunito di consiglieri e supplenti senza raggiungere un numero di partecipanti difficile da gestire.

Naturalmente questo non significa una perdita da parte dei ragazzi più piccoli che saranno interessati con altri progetti. Si tratta di un percorso di educazione alla cittadinanza attiva che, da un lato offre loro la possibilità di comprendere, vivendolo in prima persona, il funzionamento degli organismi democratici di rappresentanza che stanno alla base della nostra vita pubblica, e, dall’altro, sono un notevole sostegno per l’amministrazione comunale nel compiere le scelte che più interessano il mondo giovanile. Da ricordare come frutto del lavoro della Città dei bambini il Parco Altobelli con i dipinti dell’Accademia delle Belle arti di Firenze e i giochi inclusivi che arricchiscono l’area verde, il lavoro portato avanti sulla sicurezza stradale e su temi importanti come la legalità e le dipendenze, il nuovo arredo ospitato nel parco di piazza Firenze che richiama il lavoro fatto dalle scuole sul rispetto dell’ambiente e l’importanza del riciclo, la piazza Tutti Amici di Campiglia, la realizzazione del cortometraggio sul tema del bullismo e del rispetto del bene pubblico, la composizione sia in parole che in musica di una canzone ispirata alla libertà, ai diritti, alla collaborazione e molte altre esperienza coinvolgenti e formative.

«La Città dei bambini ha sostenuto anche il disegno di legge presentato per l’istituzione dell’educazione civica quale materia curricolare – ricorda la sindaca Ticciati – la dimostrazione che il lavoro fatto in questi anni non è stato fine a sé stesso e può davvero essere importante veicolo di educazione in un tempo molto complesso e difficile per i nostri ragazzi». E ancora: «Sono orgogliosa di ciò che abbiamo e continuiamo a seminare, nella convinzione e nella speranza che i nostri figli siano migliori di noi, che imparino da ciò che è stato, che vivendo in questa società così eterogenea riescano ad accettare, ma soprattutto conoscere la diversità, che riconoscano il valore della vicinanza e della solidarietà, che riescano a costruire una società migliore di quella che abbiamo trovato noi e che ahimè gli stiamo lasciando in eredità». —

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