Il Tirreno

ztl di venturina: il dibattito 

«Un referendum consultivo per dare voce a tutti i cittadini»

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campiglia. Carta e penna scrive una lettera aperta al sindaco di Campiglia Alberta Ticciati per proporre una svolta per risolvere una volta per tutte la questione della Ztl di Venturina. A scrivere è Mario Valentini che riprende il filo della vicenda citando l’allora sindaco Silvia Velo che nel 2002 motivava la chiusura al transito alle auto nel tratto riqualificato di via Indipendenza “perché i venturinesi hanno diritto di usufruire di uno spazio pedonale. Del resto il 90 per cento delle auto che vi transitano non sono funzionali alle attività commerciali”. «Una dichiarazione, fra le tante, che nel tempo hanno fatto storcere il muso ai commercianti del centro di Venturina – scrive Valentini – che in parte hanno sempre richiesto di far transitare (e sostare) le auto in un tratto di strada di 180 metri, compresa tra via Dante Alighieri e via Cerrini, per non subire, a loro dire, cali di entrate degli affari. Altri invece contrari ritenendo più utile facilitare i pedoni negli acquisti e avere una zona urbana con piante, fioriere e panchine. La diatriba si trascina dal 13 dicembre del 1998, data in cui l’allora sindaco in carica Lorenzo Banti inaugurò il tratto riqualificato di via Indipendenza, i cui lavori costarono ai cittadini un miliardo e 700 milioni di lire con il rifacimento della fognatura bianca, gli impianti tecnologici del sottosuolo e il rifacimento completo della pavimentazione con betonelle con la scomparsa dei marciapiedi. Da allora ad oggi si sono succeduti quattro sindaci, e puntualmente si ripresenta l’amletico dilemma: via Indipendenza dovrà essere aperta al traffico automobilistico o riservata solo ai pedoni? La doppia soluzione non è conciliate». E prosegue: «Tutte le iniziative delle passate amministrazioni sono risultate fallimentari se ancora oggi la questione viene riposta all’attenzione dei diretti interessati a confronto con la sindaca Ticciati. Negli ultimi giorni la sindaca ha firmato due ordinanze che stabiliscono una revisione della viabilità in quella che impropriamente viene ancora definita Ztl con l’intenzione di non scontentare nessuno. Nella lettera di protesta del commerciante Silvano Zanchi pubblicata dal Tirreno qualche giorno fa, viene richiamata un’affermazione, direi ovvia ed elementare, ma evidentemente non condivisa dalla sindaca. Zanchi afferma: “Vorrei che i nostri amministratori si accorgessero che il paese di Venturina Terme non è loro ma di tutti”. Ebbene, a questo punto, c’è solo da rivolgere qualche semplice quesito alla sindaca: perché – così come hanno fatto i suoi predecessori – per risolvere la questione Ztl di via Indipendenza, pedonalizzata o motorizzata, ci si rivolge ai venti-trenta commercianti operanti nella zona e non ai 10.467 campigliesi aventi diritto di voto con un referendum consultivo? Tutti i cittadini campigliesi sono utilizzatori di quel tratto di strada. Perché non devono avere il diritto di esprimere la loro opinione? Perché signora sindaca interpella solo i commercianti? È forse una loro proprietà privata?». —

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