Italia
JSW, TEMPI PIÙ LUNGHI SUL PROGETTO ACCIAIERIA
Con un migliaio di lavoratori Jsw in cassa integrazione, l’indotto disintegrato e la grave crisi del commercio, certo gli annunci di Sajjan Jindal non bastano per far festa, ma la settimana che si chiude ha regalato piccole certezze e qualche speranza nuova all’industria locale, riassumibili in tre punti: Jindal ha confermato 40 milioni di investimenti per i laminatoi Jsw, ha detto “no” al tentativo del Governo di coinvolgerlo nel disperato tentativo di salvare l’Ilva di Taranto, ha visitato Magona con l’idea di possibili sinergie, intanto sulla logistica, ma con prospettive (molto futuribili) interessanti per entrambi. Jindal ha fin qui mantenuto gli impegni assunti quando ha rilevato una fabbrica dove si era spento non solo l’altoforno ma anche la speranza. Ha riavviato i laminatoi, su cui metterà molti soldi.
Se questa è la fotografia, è bene sapere però che difficilmente entro fine anno arriverà il progetto industriale comprensivo di uno o più forni elettrici: sul costo dell’energia – posto da Jindal come discriminante per il progetto – non ci sono state risposte dal governo gialloverde, mentre il Conte Bis sembra aver decisamente altro a cui pensare, e nessuno scommette sulla sua durata.
Questo non significa in assoluto che Jindal non farà l’acciaieria elettrica, perché la drammatica crisi tarantina promette impietosamente di aprire spazi importanti per Jsw, ma il ciclo siderurgico intanto prosegue la fase negativa, e senza la sponda del Governo come minimo servirà altro tempo per avviare un progetto. E se questo sarà, serviranno ancora ammortizzatori sociali.
Fa bene dunque il sindaco Ferrari a sostenere che occorre diversificare l’economia – auspicio peraltro che si sente rimbalzare da un sindaco all’altro da 25 anni – e che la siderurgia non potrà dare lavoro a tutti.
Provi però a indicare qualche alternativa concreta, se la intravede, perché la sua teoria secondo cui (ricalcando inconsapevolmente una vecchia teoria sindacale)la soluzione del problema occupazionale sono le bonifiche, non convince neanche un po’. —
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