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«Flessibilità, soggiorni brevi» L’Elba per Booking ed Expedia
Nel seminario di Confesercenti e Cescot si è parlato di accoglienza e promozione assieme ai due giganti internazionali delle prenotazioni online di vacanze
Il mondo del turismo sta viaggiando a una velocità che aumenta sempre di più. Per creare consapevolezza sui cambiamenti e dare strumenti di base agli operatori turistici Confesercenti e Cescot, in collaborazione con Infoelba e VisitElba hanno organizzato all’Hotel Airone un workshop sul “Turismo nell’era digitale, prospettive 2020” a cui hanno partecipato Booking.com, Expedia, Hotelnet e Amadeus, in un’ottica di aggiornamento e formazione sulle recenti innovazioni e le opportunità che si aprono per migliorare il marketing e la redditività.
«Abbiamo organizzato questa giornata – ha spiegato Franco De Simone, presidente di Confesercenti Isola d’Elba – perché manca formazione, conoscenza. Il mondo sta viaggiando a velocità impressionante e l’albergatore medio non riesce a stare dietro a tutti i cambiamenti».
Cambiano le piattaforme, ogni giorno escono siti e strumenti nuovi. «I proprietari degli alberghi piccoli – spiega il presidente De Simone – non riescono a stare dietro a questo aspetto che pure è preponderante. L’albergo deve pensare a vendere, su tutti i canali che ci sono sul mercato in maniera decisa».
Tra i motivi che hanno potato ad organizzare il workshop anche la possibilità di capire come è vista la destinazione Elba da parte dei big players internazionali per far prendere al territorio consapevolezza di come sono gli andamenti e fare migliorie a livello globale. In realtà nel panorama delle destinazioni online l’Elba ha registrato passi in avanti.
«L’isola è una destinazione unica nel suo genere – ha fatto presente alla sala gremita di operatori, Andrea Piras, account manager di Booking.com – Abbiamo registrato, però, che non vengono chiesti i singoli paesi, quanto l’isola come destinazione. A livello complessivo abbiamo avuto effettivamente successo».
I dati complessivi sulla destinazione di Booking.com per il 2019 sono in crescita, fatto salvo il mese di maggio, negativo a causa del clima. Il picco del soggiorno resta ad agosto a dimostrazione che è ancora forte la stagionalità. Cambia la media del periodo di soggiorno che si attesta, nel picco sulle 5 notti, che si va poi a modulare a seconda della stagionalità.
«Se vogliamo avare successo nella prossima stagione – ha spiegato Piras – dobbiamo lavorare ora. Chiediamo alle strutture collaborazione e presa di coscienza di come il turismo è cambiato. Non bisogna aver paura perché la clientela c’è, solo che si sta muovendo in una maniera molto differente rispetto al passato. Facendo un’analisi completa – ha terminato Piras – il 2019 ci ha insegnato che è andata bene soprattutto per le strutture che sono state capaci di caricare da un anno all’altro le tariffe, per chi si è dimostrato flessibile e ha ascoltato le richieste di mercato, sia in termini di lunghezza di soggiorno che di condizioni».
Oggi le destinazioni hanno sempre meno caratteristiche che sono percepite dal cliente come uniche. «Il ragionamento che dovrebbe fare l’operatore dell’Elba – è stato il suggerimento di Claudio Cara, expert manager di Expedia – è che se il cliente sceglie il mare, le destinazioni competitor diventano tante quindi, per attrarre l’ospite bisogna trovare motivi che possono essere legati alla destinazione, all’accessibilità».
Per le singole strutture bisogna pensare che la competizione non è più solo quella all’interno del proprio territorio, ma allargata ad un’area del Mediterraneo. «Quindi – continua Cara – allargare gli orizzonti e lavorare singolarmente a livello di struttura ma anche con le istituzioni, per il marketing della destinazione che deve entrare nell’immaginario collettivo del cliente, del mercato».
Profilare quel tipo di cliente al quale si riferisce. In quel momenti avviene la scelta dell’Elba e non di un’altra parte. «Le ultime tendenze del marketing della destinazione viaggiano sul tema delle esperienze – conferma – Il cliente va in un posto per fare qualcosa. Esperienze di destinazioni di mare possono essere simili anche ad altre quindi anche qui ci può essere la competizione. Con l’advertising, quindi le destinazioni, non solo gli hotels, possono accedere a strumenti online. Oggi sono moti gli strumenti che possono fare la differenza a disposizione delle aziende». —
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