Italia
Voli esteri, il fondo sfuma Aeroporto nell’incertezza
I sindaci attendono da AlaToscana un progetto complessivo per il rilancio dello scalo «Vogliamo capire se si può ampliare la struttura, altrimenti cambiamo rotta»
La mancanza di accordo tra i sindaci per l’istituzione di un fondo di garanzia per i voli dell’aeroporto di Marina di Campo ha causato ormai un ritardo che rimanda tutto alla stagione 2020. E mentre le attività future dello scalo restano un’incognita, i sindaci elbani stano lavorando su più livelli per quanto riguarda La Pila.
La vera questione propedeutica all’istituzione del fondo di garanzia è l’aumento del contributo di sbarco da 3,5 a 5 euro per la stagione estiva 2020, possibile solo con il parere favorevole unanime di tutti e sette i primi cittadini elbani. «Una volta determinato l’aumento si può procedere con il fondo di garanzia per l’aeroporto – spiega il sindaco di Portoferraio Angelo Zini - ma la situazione per ora è ferma». Appurato il disaccordo del sindaco di Rio Marco Corsini sull’operazione, avvalorata dal parere del legale a cui si era rivolto, i sindaci hanno chiesto al collega di Rio di presentare una soluzione alternativa, magari destinata ad una promozione pura, e non solo a garanzia per i biglietti invenduti . «Ormai su questo fronte credo non sia possibile fare altro», dichiara Zini. La proposta di un fondo di garanzia era arrivata dalla consulta istituita dal comune di Campo nell’Elba per lo sviluppo dell’aeroporto. «Sul fondo tutto è fermo – si rammarica il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti – ma intanto ci siamo incontrati tra sindaci per fare chiarezza una volta per tutte sul futuro dell’infrastruttura e vedere se sarà possibile ampliarla, a quali costi e con quali benefici». Entro il mese di novembre Ala Toscana dovrebbe presentare una proposta di fattibilità sulla base della quale i sindaci valuteranno se e a quali condizioni si può sviluppare lo scalo. «Capire se è possibile allungare la pista – spiega Montauti – quanto costerà e in quanto tempo sarà necessario. Verificare insomma se ci sono le condizioni per fare questa scelta o se l’aeroporto diventerà una cosa diversa. Ci avvarremo del parere di un tecnico esperto per decidere e capire tutti insieme una volta per tutte cosa fare». I sindaci stanno anche discutendo del futuro della Gestione associata per il turismo, dal 1 gennaio 2020. Uno dei punti cruciali è il gettito del contributo di sbarco. «Deve essere una decisione condivisa – commenta Montauti – l’avevamo istituita in sostituzione della tassa di soggiorno, ma se non ci troviamo d’accordo tanto vale che noi torniamo sulla prima ipotesi». Anche se non in maniera ufficiale gli amministratori si stanno incontrando per trovare una strada condivisa che non mandi a gambe all’aria la Gestione associata per il turismo. «Deve essere tenuta in piedi – ribadisce Zini – anche se con il rinnovo della convenzione si pone la necessità di rivedere alcune questioni, alcuni parametri e le modalità di gestione». E già una bozza sulla nuova convenzione è oggetto di discussione. «Invito il sindaco Corsini a partecipare a questi incontri – è l’appello del sindaco di Portoferraio – perché questo è il luogo giusto per un confronto . Di sicuro mi batterò fino all’ultimo perché la Gat rimanga, e perché questa opportunità non vada perduta». —
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