«Posti di lavoro a rischio e addio investimenti grazie a Ticciati e Bertini»
campiglia. «Finalmente si sono trovati d’accordo, il Pd e l’ex responsabile per l’ecologia di Rifondazione Comunista Nicola Bertini! Le Cave vanno chiuse perché... sono brutte! Esatto, com’è noto, il Comune di Campiglia Marittima, attentissimo da sempre al Turismo, ha appoggiato la deriva ultra ecologista dell’ex-compagno Bertini ed ha così deciso di far chiudere le cave, a scapito delle centinaia di lavoratori, con famiglie a seguito, e delle società che hanno investito milioni e milioni di euro, in parte pagati poi anche a Comune-Regione-Stato sotto forma di tasse e concessioni». Inizia così l’attacco di Fratelli d’Italia all’amministrazione comunale sulla posizione sulle cave.
«Ma è così brutta poi questa montagna? Più brutta di 6 pale eoliche alte 180m sul litorale? Eppure quelle il sindaco di Campiglia dovrebbe vederle bene ogni volta che esce dall’ufficio… È più brutta delle enormi distese di pannelli fotovoltaici autorizzati dalle precedenti amministrazioni?».
«In ogni caso, a decidere, non ci sarà il sindaco Ticciati fra 9 anni, forse Nicola Bertini, ancora a caccia di uno stipendio in politica, ma sicuramente ci saranno i posti di lavoro di centinaia di persone già messi in pericolo da queste dichiarazioni scellerate: chi investirà ora nelle cave? C’è da aspettarsi anzi un calo d’interesse e magari trascuratezze su manutenzioni e sicurezza visto che saranno tutti soldi “buttati”. E la Lista Marconi? Fra emendamenti ed il ritiro dell’interpellanza del Gruppo 2019 hanno preso per buone le rassicurazioni date sulla ricollocazione dei lavoratori, e votato a favore: hanno fatto bene a fidarsi? In molti pensano di no, in fondo la storia passata e recente ha sempre dimostrato l’inaffidabilità di quella parte politica, quello che è sicuro è che saranno gli unici a pensare prima ai lavoratori e poi alla scellerata idea della chiusura delle cave senza un motivo né un piano alternativo». —
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