Il Tirreno

san vincenzo: ex distributore carburanti 

Ultimatum del Comune Convenzione scaduta c’è l’obbligo di bonifica

M.M.
Ultimatum del Comune Convenzione scaduta c’è l’obbligo di bonifica

Avviata la procedura per smantellare l’impianto dismesso Il Gruppo Api ha trenta giorni per presentare osservazioni

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san vincenzo. C’è un cambio di passo. E la prospettiva di una data certa per il ripristino degli spazi a lato di corso Italia occupati dal distributore di carburanti IP. Da troppi mesi quel paesaggio congelato, dopo il ritiro dell’ultimo gestore, è segnato dal degrado, che continua a farsi spazio oltre le transenne che chiudono l’area.

Il Comune di San Vincenzo ha preso carta e penna e scritto alla società e ai vertici del Gruppo Api, a cui fanno capo i punti vendita di carburanti a marchio IP. È del 16 ottobre la comunicazione di avvio del procedimento per la ripresa in carico del suolo pubblico.

La convenzione per l’occupazione del suolo pubblico di quello spicchio di terreno tra corso Italia e piazza Gramsci risale al 9 maggio 1956. Ma non è tanto il fatto che sia datata a colpire quanto il tempo che è trascorso dalla disdetta che risale al 1992 ad oggi. Da allora il suolo pubblico non è mai stato rilasciato. E l’attività di distribuzione dei carburanti è proseguita. Anche dopo il 2005, quando è arrivata la dichiarazione di incompatibilità con quel contesto urbano.

Negli anni le normative di sicurezza sono cambiate e quelle pompe di benzina da sempre si trovano a ridosso dell’abitato avrebbero bisogno di alcuni adeguamenti. In passato si era fatta strada un’ipotesi di delocalizzazione dell’impianto. Eventualità più volte presa in considerazione, ma mai concretizzata. Neppure su scala di progetto. La chiusura è arrivata per scelta del gestore.

Che cosa prevede l’avvio del procedimento per la ripresa in carico del suolo pubblico? Si tratta della dismissione dell’impianto di distribuzione di carburanti e della bonifica delle aree. Il tutto a seguito della cessazione della convenzione per l’occupazione del suolo pubblico e l’incompatibilità dell’impianto con il sito. La procedura ha tempi definiti ma dilatarli potrebbe essere più di un fattore. Intanto, il Gruppo Api può presentare eventuali memorie scritte, documenti e osservazioni o richiedere audizioni entro trenta giorni. Nella lettera del Comune di San Vincenzo si prevede anche che e il procedimento dovrà concludersi nei successivi trenta giorni.

Al termine il Comune di San Vincenzo potrà emettere l’ordinanza che obbliga il Gruppo Api a liberare e bonificare l’area. Ed è proprio quest’ultimo aspetto che ha tempi incerti. Servirà caratterizzare l’area e su questa base elaborare il piano di bonifica del terreno dove per più di sessant’anni è stato in attività il distributore di carburanti. — M.M.

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