Torna in piazza il fronte del “no” Nuova prova del Comitato salute
Dopo la manifestazione del 22 ottobre a Firenze oggi la protesta dalle 10 in piazza Cappelletti
piombino. Dopo l’incursione a Firenze il Comitato salute pubblica (Csp) torna a far sentire la sua voce in piazza Cappelletti, a Piombino. Una sottolineatura, di fatto, delle ragioni portate il 22 ottobre di fronte al palazzo della Regione Toscana in cui si è riunita la conferenza dei servizi per il parere finale sulla Via al progetto Rimateria, salvo la decisione del nucleo tecnico chiamato a valutare l’impatto ambientale dell’opera di prendersi fino al 30 ottobre per alcuni approfondimenti e valutazioni, in particolare legati ai cattivo odori prodotti dall’impianto e alla loro origine. L’appuntamento è per questa mattina dalle 10 alle 12, 30 con l’obiettivo dichiarato di riempire la piazza per «ribadire la contrarietà di tutto un territorio, quello della Val di Cornia, che non vuole questo raddoppio di discarica alle porte della città e ancora spera per Piombino un futuro migliore e più pulito», affermano dal Csp.
Da qui la scelta di richiamare alla partecipazione con tanto di appello diffuso nelle vie della città con l’altoparlante e un invito diretto rivolto agli studenti: «Sappiamo che ve lo diciamo con pochissimo preavviso, ma il 30 ottobre i tecnici della Regione decidono se a Piombino deve arrivare una montagna di rifiuti, che correrà tutto lungo la strada di Colmata. Intorno sono già nate una serie di industrie che trattano rifiuti. Il disegno politico è tracciato. Possiamo opporci, ma abbiamo bisogno di voi. Se vogliamo dare un’opportunità a questa Piombino dobbiamo esserci in tanti».
Che cosa c’è in ballo? La richiesta che è stata presentata da Rimateria Spa il 30 maggio 2018 prevede la realizzazione a Ischia di Crociano dell’attività di trattamento e riciclo in loco delle scorie con impianto mobile sulla Li53, un’area di 15, 6 ettari in cui si trovano abusivamente ammassati cumuli di scorie e polveri di altoforno per circa 183mila metri cubi. Inoltre, la chiusura della discarica Lucchini tramite la riprofilatura, mediante sopraelevazione, con la discarica Rimateria (ex Asiu). E la nuova discarica sull’area LI53 per un volume complessivo di 2, 5 milioni di metri cubi.
Il Comitato salute pubblica di Piombino in una lettera del 24 ottobre all’ufficio Via della Regione chiede il rispetto di tutte le prescrizioni della Regione da parte «degli attuali soci privati e pubblici della discarica». Conferma la richiesta dei carotaggi e l’impegno a difendere le proprie ragioni «anche ricorrendo alle vie legali, pur di vedere rispettati i nostri diritti». Tra le richieste l’immediata pubblicazione dei verbali della conferenza dei servizi» che si è svolta il 22 ottobre «in segno di trasparenza della procedura amministrativa della Via, in modo da conoscere per quali motivi i dirigenti regionali hanno deciso di fare slittare al 30 ottobre la decisione sull’ampliamento dei volumi di discarica». —
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