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Nasce l’assessorato alla Gentilezza la delega a Del Carlo
In provincia si tratta del primo Comune, sono 39 in Italia «Una scelta simbolica per questo momento storico»
SAN VINCENZO. La giunta sanvincenzina ha un nuovo assessorato. È quello alla Gentilezza, delega che il sindaco Alessandro Bandini ha affidato alla sua vice Delia Del Carlo. La nomina, sebbene simbolica, un richiamo a sensibilizzare i cittadini ai comportamenti positivi e ad accrescere lo spirito di Comunità. E l’impegno di Del Carlo sarà quello di farlo investendo sui cittadini più giovani.
Quella di San Vincenzo è una prima in assoluto nei confini amministrativi della provincia di Livorno, il secondo caso il Toscana. L’altro comune con stessa delega si trova nell’aretino, a Loro Ciuffenna. Mentre allargando lo sguardo all’Italia se ne contano 39. C’è anche la Rete nazionale degli assessori alla Gentilezza.
La scelta è caduta su Del Carlo in scia alle deleghe già di sua competenza: Servizi educativi, Società della salute, Sicurezza urbana, Tutela animali, Affari legali, Polizia municipale e Cultura della legalità. Sul tema della gentilezza c’è già un primo impegno istituzionale: «Il 13 novembre affronteremo e ci confronteremo su questo tema con gli studenti delle scuole cittadine. Si parlerà di empatia, del sapersi ascoltare dell’apertura agli altri. Ma è chiaro che volendo allargare la prospettiva è un tema che si può declinare a qualunque livello della pubblica amministrazione. Sarà anche un tema all’attenzione del nuovo consiglio dei ragazzi».
Sulla nomina, che rischia di far storcere il naso a chi ritiene che un amministratore locale dovrebbe occuparsi d’altro, la neo assessore taglia corto: «È un momento storico in cui c’è poco confronto tra le persone, spesso i rapporti si risolvono sui canali social, e tutto è sempre troppo gridato. Sarà anche un impegno ad abbassare i toni». Certo è che la nomina arriva in pieno scontro sui fatti di Firenze in occasione della manifestazione contro il progetto Rimateria. «Lo scontro è su altro e su un piano esclusivamente politico in cui il genere non c’entra niente. Ma si è voluto strumentalizzare per spostare l’attenzione e fare polemica mentre oltre al no a quel progetto dovrebbero prendersi la responsabilità di spiegare qual è il piano B». —
M.M.
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