Il Tirreno

venturina 

La storia di una comunità nei racconti di Benedettini

A.M.
La storia di una comunità nei racconti di Benedettini

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venturina. Parlerà della sua vita con aneddoti e fatti che ripercorreranno anche quella del Comune. Gianfranco Benedettini è il protagonista di “Racconti di…”, il ciclo di incontri ideato dall’associazione Sei venturinese se per far conoscere da vicino cittadini e personaggi che si sono distinti in vari campi. L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 16 nella saletta comunale.

Benedettini, storico e politico, risponderà alle domande di Franco Gori che saranno lo spunto per raccontarsi e raccontare quasi 80 anni, personali e di storia cittadina. Nato nel 1940, Gianfranco è sposato dal 1967 con Maria, hanno due figli Silvia e Riccardo. Un convegno del dicembre 1962, in cui tenne una relazione su “Giovani e società”, segnò il suo debutto nell’agone culturale e politico di una “piccola” Venturina che, proprio in quegli anni, registrò il suo boom economico e di espansione demografica. «Non c’era un disoccupato a pagarlo oro», sottolinea. Nel 1958 si iscrisse alla sezione Socialista e nel 1970 entrò in consiglio comunale. Nel 1973 fu nominato vicesindaco e assessore fino al 1980. Sui banchi consiliari fino al 1985. Vi rientrò nel 1990/95 e, infine, dal 2011 al 2014 fu assessore all’Urbanistica nella giunta Soffritti.

Non solo politica. Tra i fautori del ritorno del calcio a Venturina: nel 1962 nacque l’As Venturina di cui ha scritto la storia in tre libri e altri due sul calcio. Lo stesso si può dire per la costituzione del Comitato cittadino Venturina, la Fiera Mostra economica della Val di Cornia, il Museo della civiltà del lavoro. Tanti i libri e i saggi pubblicati su varie riviste sulla storia della Val di Cornia, di Campiglia e Venturina. Tantissimi gli articoli per giornali e riviste. Nel 1989, insieme ad amici, ha fondato il Centro studi Giuseppe Mussio, un punto di riferimento per la ricerca storica locale. A 79 anni continua a partecipare alla vita pubblica, animato dal forte senso di comunità che ha contribuito a realizzare. —A.M.

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