Il Tirreno

PORTOFERRAIO 

La Proloco ora ci riprova e va in cerca di nuovi dirigenti

Luigi Cignoni
La Proloco ora ci riprova e va in cerca di nuovi dirigenti

Presidente e vice dimissionari da tempo, ma ora c’è il sostegno del Comune L’assemblea punta ad allargare la partecipazione e dà appuntamento a novembre

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Quale sarà il futuro della Proloco dato che il suo presidente Riccardo Ferrini è dimissionario dal 2017 e il suo vice, Marcello Barghini, è anch’egli sulla stessa lunghezza d’onda? Avrà un suo prosieguo? Oppure siamo ai titoli di coda? Sembrerebbe che tale rischio sia scongiurato, stando a quanto è emerso dall’assemblea indetta proprio dallo stesso gruppo dirigenziale dimissionario che si è svolta martedì in sala consiliare. E alla quale hanno preso parte una quarantina di persone interessate e partecipi.

C’erano anche gli amministratori, nelle persone del vicesindaco Luca Baldi e dell’assessore alla Cultura Nadia Mazzei. I quali però hanno messo subito in guardia i partecipanti all’assemblea. Il Comune è pronto e sensibile ad appoggiare le iniziative che si potranno organizzare nel prossimo futuro, però lasciano carta bianca al futuro gruppo dirigente.

Come dire, la Proloco è un’istituzione matura (è stata creata nel 2012 e fin quasi da subito è entrata a pieno titolo nell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia), ragion per cui deve viaggiare con le sue stesse gambe, sapendo a priori che trova collaborazione e sostegno nel Palazzo della Biscotteria.

È fin troppo chiaro il messaggio. Si vuole dare al gruppo dirigenziale completa autonomia, senza dare una configurazione di carattere politico. Si vuole trasmettere uno spirito comunitario che risponda alle esigenze della popolazione residente e delle varie associazioni e organizzazioni che qui vi operano. Nessun marchio risalente a questa o a quest’altra formazione politica. Prova ne sia che, dopo i saluti obbligatori che spettano al padrone di casa, sia il vicesindaco, sia l’assessore hanno lasciato la sala consentendo ai presenti di discutere sulla bisogna.

E cosa si è convenuto? Allargare la partecipazione a tutte le rappresentanze della città e a tutti coloro che hanno voglia di fare. Ci si è dato appuntamento nel mese di novembre per contarsi. Vedere quanti hanno risposto alla richiesta di partecipazione e fra questi provvedere alla nomina del nuovo direttivo. Organo obbligatorio da eleggere, se si vuole poi procedere a un programma di iniziative da adottare in futuro.

Il tutto che vada nella direzione di promuovere e offrire eventi che esaltino il centro storico, per rivitalizzarlo. Ma di che cosa la Proloco si è occupata finora? Di iniziative che vanno dalle feste natalizie e della Befana, ai concerti, alle manifestazioni sportive e al folklore, alle raccolte di beneficenza che sono il volano per sostenere la solidarietà.

Qualche esempio. La raccolta di beneficenza della passata Befana promossa alla Sala della Gran Guardia. Gli spettacoli in piazza Cavour e in piazza della Repubblica per tutti i bambini con il Circus Show. La creazione degli addobbi per l’albero di Natale con i materiali riciclati. Particolarmente significativo è stato l’evento organizzato dalla classe terza B della scuola primaria di Casa del Duca, al quale ha collaborato anche la Proloco. Gli alunni della primaria di questo plesso hanno realizzato davanti alla scuola il presepe visitabile per tutto il periodo natalizio dai passanti lungo la strada. Ma ora si guarda in avanti, alla prossima assemblea dove si farà richiesta al Comune di avere a disposizione un locale idoneo. –

Luigi Cignoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino