Il presidio
Una app e sensori per un accesso più sicuro delle navi nel porto
piombino. Navi che si urtano, che collidono contro strutture fisse, che, nei casi peggiori, affondano. Il ministero dei Trasporti racconta che nel 2017 in Italia si sono verificati 270 sinistri marittimi. Il 38% di questi, quindi 102, è avvenuto in porto, all’ormeggio o in fase di manovra.
Ora per aiutare le imbarcazioni durante queste operazioni e diminuire, così, i rischi per equipaggio, passeggeri e operatori di terra, verrà messo a punto uno strumento tecnologico – una app - che fornisca indicazioni in tempo reale sulle condizioni meteorologiche e del mare. Questo l’obiettivo di Sinapsi – acronimo di «asSIstenza alla Navigazione per l’Accesso ai Porti in Sicurezza» -progetto europeo Interregionale Marittimo, presentato a Genova. Sinapsi è un’iniziativa coordinata dall’Università degli Studi di Genova, dell’Istituto di Scienze Marine-Cnr, dell’Université de Toulon, dell’Autorità di Sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, del Consorzio Lamma, dello European Research Institute e della Chambre de Commerce et d’Industrie du Var. Il progetto, della durata di 36 mesi, è finanziato per oltre due milioni di euro. Sono cinque i porti coinvolti in Sinapsi: Genova, La Spezia, Livorno, Piombino e Tolone. I bacini portuali in parte sono già dotati di sensori che permettono di misurare le condizioni meteo-marine, in parte ne sono sprovvisti: nelle prossime settimane gli esperti del progetto Sinapsi valuteranno la situazione caso per caso per procedere poi, se necessario, all’implementazione degli strumenti tecnologici per definire campi di corrente e moto ondoso nei porti minuto per minuto. Dati su cui verranno applicati modelli matematici per ottenere un quadro più ampio del panorama meteo-marino. L’obiettivo finale è dotare le Autorità marittime, le Autorità portuali, i piloti e i comandanti di navi di uno strumento tecnologico in grado di fornire informazioni costantemente aggiornate in tempo reale sulle condizioni del mare in prossimità e all’interno dei porti, affinché le imbarcazioni possano pianificare e realizzare al meglio le operazioni di manovra e di avvicinamento alla banchina, riducendo i rischi. Sempre secondo l’ultima relazione del ministero dei Trasporti, nel 2017 i sinistri marittimi hanno causato 89 feriti e 18 morti. L’idea è integrare le informazioni prodotte all’interno del progetto con quanto già realizzato nelle altre iniziative finanziate nell’ambito del programma Marittimo 2007-2013 e 2014-2020. —
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