Il Tirreno

callaioli (prc) all’assessore Bezzini sulla centrale 

«Invece che gli esiti dei carotaggi, ritenute valide le risposte Enel»

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PIOMBINO. Petrolio, amianto, Sin di Piombino: proprio non ci siamo.

Fabrizio Callaioli consigliere di minoranza (Rifondazione comunista) ribatte immediatamente a quanto affernato dall’assessore all’ambiente: «L’assessore Carla Bezzini – spiega – si lamenta perché il sottoscritto, durante la discussione di un’interrogazione presentata dal Partito Rifondazione Comunista sugli inquinamenti da petrolio e da amianto nei siti della centrale termoelettrica di Tor del Sale (nella foto di Paolo Barlettani), avrebbe mosso accuse immeritate all’amministrazione. Allora: – sottolinea –avendo saputo che inquinamenti da petrolio avevano interessato le aree circostanti la centrale, il Quagliodromo e il porto, e avendo saputo che era stati effettuati molti carotaggi, avevamo chiesto gli esiti di questi carotaggi e quali misure erano state adottate per eliminare o quantomeno contenere gli effetti degli inquinamenti in oggetto».

«Atteso poi che è ormai conclamato, nonché accertato da numerose sentenze dei giudici del lavoro toscani, che vi sia stato un uso abbondante di amianto all’interno della centrale – ricorda Callaioli –, vista anche la pericolosità dell’elemento, abbiamo chiesto di conoscere i risultati delle relazioni che la legge impone di redigere alle aziende che abbiano fatto uso di amianto».

«L’assessore – ricorda Callaioli – ha risposto che le relazioni non esistono perché l’Enel non è riguardata da quegli obblighi, che invece impegnano solo le aziende utilizzanti quel pericolosissimo materiale nel processo produttivo. Nelle mie repliche, ho fatto osservare all’assessore che quella è l’interpretazione della legge fornita dalla direzione aziendale, tutt’altro che condivisibile, perché la legge prescrive quegli obblighi sia per le aziende che ne facciano uso sia diretto, che indiretto, come avveniva all’interno della centrale. Pertanto, premesso che la mancata consegna delle relazioni non era certo un difetto imputabile all’amministrazione – aggiunge Callaioli –, ho detto che avrei preferito sentirle dire che “erroneamente”, chi di dovere aveva ritenuto di non essere obbligato a fare alcuna relazione. Fosse solo per prendere le distanze da comportamenti disapprovabili, invece, appunto, di prendere per buone le risposte di soggetti tutt’altro che disinteressati. Sinceramente, incuriosisce la suscettibilità dimostrata dall’assessore Bezzini con le ultime dichiarazioni riportate con l’articolo di sabato scorso». –

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