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L’agenda dei 4 presidenti dei consigli di quartiere

; V.P.
L’agenda dei 4 presidenti dei consigli di quartiere

Dopo l’insediamento cominciano a delinearsi i primi ambiti di lavoro, A Salivoli si discute dell’impatto del progetto Sacoi-Terna: invitato Gelichi

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PIOMBINO. Un primo sguardo sintetico alle agende dei 4 presidenti dei consigli di quartiere, freschi di elezione.

A Porta a terra Desco si sono dati gli strumenti per operare in diverse direzioni puntando sulla partecipazione, estesa ai cittadini e alle associazioni. Il presidente Riccardo Pellegrini (Pd), spiega che sono stati individuati i tre referenti di zona: Agostino Carpo per il centro, Paolo Ceccanti per la zona nuova e per la borgata Cotone-Poggetto Laura Mascelloni. Ben 6 le commissioni di lavoro: Territorio ed Ambiente, coordinata da Riccardo Di Vita, Valorizzazione territoriale, eventi, turismo, sport attività produttive assegnata a Catia Biagini.

La commissione servizi al cittadino, coordinata da Antonina Noviello, cura problemi e suggerimenti legati alla scuola, ai trasporti, al sociale, alla sanità alla sicurezza ed integrazione. Dario Filippi gestirà le iniziative rivolte ai giovani mentre dei rapporti con le comunità straniere si occuperà Nicoleta Amaritei. Infine, la commissione garanzia e regolamenti è affidata a Giorgio Borrelli. Pellegrini parla di una organizzazione complessa ma in grado di aggregare.

Dopo la riunione di insediamento, prossima riunione per Fiorentina Populonia, martedì 29. Il presidente Enrico Biagioni (Lega) spiega che sarà la pista ciclabile da Populonia stazione a Baratti uno degli argomenti trattati. In sede ci sarà anche il presidente uscente, Daniele Quinti che proporrà la sua relazione di fine mandato. «Non sappiamo ancora se prevedere commissioni. Lo stabiliremo in consiglio», afferma il presidente aggiungendo che il territorio è stato diviso in tre zone: Populonia (referente Marco monticelli, Colmata (Federico Ruggiu), Fiorentina (Silvia Serravalle).

I referenti formano l’ufficio di presidenza e se nascessero le commissioni, anche i loro responsabili. Lavori pubblici, inclusi decoro e cura del verde pubblico, valorizzazione del territorio, collaborazione con le associazioni sono tra gli argomenti in agenda. «Non ho molta esperienza politica ma credo nel rapporto con le persone: vengano con fiducia al quartiere e noi ci attiveremo. Ricevo nella sede di Populonia - chiude Biagioni - il martedì e giovedì dalle 11 alle 13».

Leonardo Martini (Udc-Forza Italia) è il diciannovenne e determinato presidente del quartiere Salivoli dove la prossima riunione è fissata per mercoledì alle 21.

«Completeremo la formazione delle commissioni. Ne abbiamo individuate due: una - afferma - lavori pubblici, decoro e commercio, l’altra associazionismo, sociale e tempo libero. Nella riunione del 23 affronteremo anche l’impatto sul territorio dei lavori per il progetto Sacoi-Terna. Vogliamo muoverci per tempo, per questo abbiamo invitato i responsabili e l’assessore Riccardo Gelichi». Anche a Salivoli sono state individuate le zone. Per i Diaccioni referente è Gianfranco Ferrari, per Salivoli Maida Mataloni.

Martini pensa ad un rafforzamento dell’ascolto delle proposte delle persone e conferma il valore del fondo di solidarietà, già attivo, per le famiglie disagiate, finanziato su base volontaria anche con il ricavato di manifestazioni. «Punto più sui rapporti umani che politici per dare a Salivoli la centralità che merita», chiude il ragazzo.

Anche Enrico Nanni (Lega) va sul pratico. «A Riotorto - ricorda - non c’è più lo sportello anagrafico e questo crea disagi alla comunità. Ho preso contatti con il settore comunale incaricato ed è emersa la disponibilità a riportare il servizio in forma stabile. Chiediamo dal lunedì al venerdì».

Stesso discorso per i vigili urbani con la richiesta di una normalizzazione delle due presenze attuali.

Uno degli elementi su cui Nanni intende lavorare è l’interazione con le associazioni - «finora hanno fatto un lavoro egregio», dice - anche in vista delle prossime festività. Altro punto, una riflessione collegiale col consiglio sulla formalizzazione o meno delle commissioni. Pure per Riotorto si prevede un accento sulla cura del verde e sulle manutenzioni. «Sto esaminando la nuova normativa sui vaucher e il ricorso che ne possono fare gli enti pubblici. Potrebbe essere una buona cosa per eseguire piccoli interventi e aiutare qualche nucleo familiare in difficoltà. E comunque - chiude - onestà intellettuale vuole che si prosegua sul solco delle attività precedenti che hanno funzionato». —

V.P.

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