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Esordio del Comitato promotore dell’Ambito Costa degli etruschi
san vincenzo. Sinergia fra pubblico e privato, identità e narrazione. Queste le parole d’ordine dell’incontro per la presentazione del comitato promotore dell’Ambito turistico Costa degli etruschi avvenuta il 17 ottobre a San Vincenzo. Un comitato nato, come spiegato dal presidente Giorgio Socci e dal coordinatore dell’evento Fabio Busdraghi, per coinvolgere attivamente imprenditori, aziende e associazioni nel progetto territoriale di sviluppo nato a seguito della legge regionale 24 del 2018, che ha definito gli Ambiti territoriali omogenei come strumento ottimale di organizzazione turistica nei vari territori della Toscana.
Quello della Costa degli etruschi è uno dei 28 ambiti in cui è divisa la regione e comprende 15 comuni delle province di Livorno e Pisa, che lavoreranno per gestire in forma associata l’informazione e l’accoglienza nel territorio e pianificare le azioni di promozione a Toscana Promozione Turistica, rappresentata per l’occasione da Sandra Tafi. Come testimoniato dal sindaco Massimo Bandini e l’assessore al Turismo Serena Malfatti del Comune di San Vincenzo (ente capofila dell’Ambito) e il consigliere regionale Gianni Anselmi, la pubblica amministrazione ha già portato avanti un profondo percorso di riorganizzazione fra i Comuni della costa, data la necessità di doversi «presentare in modo unitario» di fronte alle nuove esigenze del turismo, per aumentare la competitività a livello italiano e internazionale. Come sottolineato dal giornalista Emilio Casalini, esperto di turismo esperienziale, soltanto la collaborazione nella narrazione del territorio nel suo insieme e la valorizzazione della sua identità specifica potranno rispondere alle richieste di un turismo nuovo e dinamico, alla ricerca di esperienze, attività e servizi al di là del classico «dove dormire».
Quella pubblica è soltanto una parte del processo, come illustrato da Alessandro Tortelli del Centro studi turistici. Solo la sinergia fra pubblico e privato, tramite la partecipazione attiva degli imprenditori, potrà portare a compimento la riforma della cultura del turismo necessaria per fare il salto di qualità.
«È il momento di lasciare da parte gli individualismi e gli egoismi personali – affermano i fondatori del comitato, di cui fanno parte Confcommercio, Confesercenti e Federalberghi – solo attraverso una fattiva collaborazione potremo incidere in quelle che saranno le politiche. Chi meglio di noi imprenditori conosce il lavoro, le esigenze delle aziende, e gli indirizzi da dare al nostro territorio? Con questo spirito abbiamo costituito il comitato promotore, il primo piccolo passo verso un’aggregazione di imprese che speriamo sia la più ampia e condivisa». L’idea, secondo il notaio Mauro Cristiani, è quella di creare una rete di imprese legate da un contratto che definisca obiettivi comuni di crescita. Intervenuti alla serata Enrico Conti (Irpet), che ha sottolineato le possibilità di crescita e i settori su cui investire, come la sostenibilità ambientale, i trasporti pubblici e l’organizzazione delle destinazioni, e Angelo Scuri, responsable marketing Bcc CAstagneto, che ha affrontato il tema dei finanziamenti alle imprese turistiche. —
Irene Di Brino
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