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Mobilità “green”, l’azienda milanese Be Change installerà le colonnine per le auto elettriche

G.P.
Mobilità “green”, l’azienda milanese Be Change installerà le colonnine per le auto elettriche

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MONTEVERDI. Alla scadenza dei termini una sola azienda ha risposto all’avviso pubblico del Comune per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica negli abitati del capoluogo e di Canneto: è la Be Change di Milano, impresa con numerose installazioni all’attivo, e l’unica appunto che ha dato seguito alla “manifestazione di interesse”, pubblicata sul sito del comune il 22 agosto scorso. Contattata dal sindaco Francesco Govi, un suo rappresentante sarà a Monteverdi nei prossimi giorni per illustrare nei dettagli come intende sviluppare la fare operativa.

Con questa iniziativa l’amministrazione in carica porta a concretezza una determina della giunta di Carlo Giannoni, un atto di indirizzo ispirato dalla volontà di arricchire i servizi al cittadino, in particolare quelli di mobilità sostenibile e alla riduzione delle emissioni nell’atmosfera: insomma, una scelta “green” ripresa in pieno dall’avviso pubblico dell’attuale compagine amministrativa.

Monteverdi, come si sa, si è opposto alla decisione dell’Autorità nazionale delle comunicazioni di sperimentare qui il 5G, unico piccolo comune della Toscana, almeno fintanto che non ci saranno garanzie per la salute dei cittadini. Ma il colpo di freno ad una tecnologia (l’internet della casa) che molti ritengono una porta spalancata sul futuro, non impedisce a questo paese della Val di Cornia di spingersi avanti.

Sul tavolo del sindaco, intanto, la Be Change oltre alla manifestazione di interesse ha fatto recapitare una corposa descrizione del suo progetto: due impianti di ricarica, con due posti-auto ciascuno, in via IV Novembre a Monteverdi e in via Roma a Canneto, su suolo pubblico che il comune mette a disposizione del costruttore-gestore gratuitamente (occupazione di area pubblica con finalità di uso pubblico). Al termine della concessione di 8 anni, la proprietà degli impianti passerà al comune, mentre se il costruttore vorrà mantenerla per sé “verrà applicato un canone annuo minimo di concessione”. —

G.P.



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