Italia
Area marina protetta elbana tavolo riaperto dopo 15 anni
Il presidente della Comunità del Parco Zini confida sulla disponibilità dei colleghi Dopo un lungo stallo l’ente torna a valutare l’istituzione di regole simili a Capraia
PORTOFERRAIO.Si tratta di un primo passo. Ma il clima all’interno della Comunità del Parco, almeno tra i sindaci presenti, è stato particolarmente costruttivo. Di fatto, con la riunione che si è tenuta ieri nella sede del Parco all’Enfola, si è riaperto dopo anni di stallo il tavolo tra i Comuni elbani per l’istituzione dell’area marina protetta dell’isola d’Elba. Certo gli elbani, ormai, sono abituati a sentir nominare l’Amp, a cadenza piuttosto regolare. Fin dal 1982, infatti, l’area marina protetta pareva essere un destino scritto per l’isola d’Elba. Ma, nel concreto, l’idea non si è mai concretizzata per la mancata volontà politica degli amministratori elbani, sempre tiepidi di fronte all’opportunità di procedere a una “zonazione” del mare, come avvenuto nel 2017 nella vicina isola di Capraia.
Nel 2012 fu il presidente della Regione Enrico Rossi a provare a spingere per questa ipotesi, ma anche in questo caso i Comuni elbani non si sono mossi, nonostante gli appelli degli ambientalisti (per Legambiente l’Amp è un passo fondamentale) e alcuni incidenti rilevanti nel nostro mare, dal mercantile Mersa 2 incagliatosi sulla costa di Sant’Andrea, fino al recente caso del peschereccio finito contro la scogliera di Montecristo. Una vera disciplina delle attività del mare e una zonizzazione puntuale dei vari tratti marini, come avvenuto per Capraia, all’Elba non è mai stato preso veramente in considerazione. Almeno fino ad oggi. «Credo che lo scenario e le sensibilità siano cambiate notevolmente rispetto a quindici anni fa», ha dichiarato il presidente della Comunità del Parco Angelo Zini, sindaco di Portoferraio. Con lui erano presenti i rappresentanti si sei Comuni sui 13 dell’arcipelago toscano (Portoferraio, Marciana, Marciana Marina, Campo nell’Elba, Capoliveri e Giglio Isola. Presenti alla seduta anche il presidente del Parco Giampiero Sammuri e il direttore Maurizio Burlando).
Sul tema della istituzione dell’area marina protetta Zini ha chiesto al Parco di recuperare la documentazione di quanto era stato fatto circa 15 anni fa dai sindaci. È emersa tra i sindaci presenti, seppure con alcuni distinguo, la volontà di riparlare del tema e la necessità di rivedere anche i perimetri e le zonazioni sia a terra che a mare. Zini ha suggerito di proseguire il confronto su area marina protetta e riperimetrazione del Parco con la consulta dei sindaci per capire nel merito la volontà delle singole amministrazioni e poi riportare il tutto nel consesso più esteso della Comunità del parco. In apertura di riunione il primo cittadino di Portoferraio ha ascoltato al rappresentante del Forum Giovanile dell'Arcipelago che aveva chiesto di poter dialogare con gli amministratori elbani per rappresentare le istanze in tema di ambiente e territorio. Il coordinatore del Forum Marco Riformato ha sottolineato le preoccupazioni sull’inquinamento atmosferico dell'isola chiedendo agli amministratori di raccogliere i dati disponibili e approfondire il tema con un tavolo di confronto. Ha spiegato le difficoltà degli studenti per i ridotti orari di bigliettazione dell’azienda di trasporti degli autobus e per i costi alti dei biglietti che scoraggiano i ragazzi all’uso dei mezzi pubblici incentivando il proliferare di scooter inquinanti. —
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