Il presidio
Da Piombino a Viareggio nasce il primo Sic a mare per proteggere i delfini
piombino. Entro l’anno potrebbe diventare realtà il Sito di interesse comunitario (Sic) a mare dedicato al tursiope in Toscana. Ovvero un’area protetta dedicata a questa specie di mammifero marino.
Il Sic a mare proposto riguarda il triangolo che si estende tra i comuni di Pietrasanta e Piombino e si spinge fino a comprendere le isole di Gorgona, Capraia e le Secche della Meloria, per una superficie di oltre 4. 142 chilometri quadrati: il più grande sito nel Mediterraneo per la protezione del tursiope. Presentata la proposta finale, adesso saranno avviati gli atti amministrativi per l’istituzione del Sic, un iter che si stima si concluderà entro l’anno con l’approvazione del consiglio regionale. L’iter di approvazione del Sic marino sul tursiope è partito nell’ambito del seminario a tema che si è svolto il 17 ottobre a Viareggio a cui ha partecipato l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni insieme al sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, oltre a rappresentanti di Capitaneria di porto di Viareggio, Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, Arpat e Università di Siena.
«L’atto nasce da una larga condivisione – ha detto l’assessore Fratoni – frutto di un percorso positivo di concertazione con gli attori locali che ha soddisfatto tutti, dagli enti ai portatori di interessi, e fra questi i pescatori e le associazioni ambientaliste. Sono molto soddisfatta per questo ulteriore passo avanti nella direzione della salvaguardia della biodiversità. Abbiamo messo un altro tassello dell’impegno che la Regione sta portando avanti per la tutela dei cetacei e delle tartarughe marine e più in generale dell’ecosistema marino».
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi che, sottolineando l’ottimo lavoro di concertazione svolto, ha plaudito all’accoglimento da parte del Ministero delle istanze presentate dal suo assessorato. «Avevamo chiesto al Ministero che si tenesse in considerazione l’attività dei pescatori professionali – ha detto – È stato fatto e constatare che la proposta della Toscana va in questo senso non può che farci piacere». Ultimo di una serie di incontri con le istituzioni e le associazioni di categoria e ambientaliste, quello del 17 ottobre ha visto la presentazione della proposta finale da tutti condivisa che prevede la perimetrazione del Sic e le misure di conservazione, non solo quelle che valgono per tutti i siti ma anche misure più particolari sito-specifiche. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
