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Tre giorni di convegno, concluse le celebrazioni per i 500 anni di Cosimo
PORTOFERRAIO. La sala Nello Santi del Centro comunale De Laugier di Portoferraio, è stata gremita nel week-end per il convegno finale su “Cosimo I De’ Medici e Portoferraio, la sua città ideale”. Un modo di chiudere le celebrazioni per i 500 anni dalla nascita del Signore di Firenze, previste dall'amministrazione comunale locale. Tante le scolaresche presenti nella riunione alla sala verde, pronte a sentire le numerose relazioni di esperti di livello, come Manetti, Zangheri, Ulivieri e altri, riguardanti Cosimo e le fortificazioni realizzate dal 1548. Quindi tanti ragazzi e ragazze dell’Itcg Cerboni e dell’Isis Foresi si sono impegnati, con l'alternanza scuola/lavoro, nell'accoglienza del convegno.
Gloria Peria, responsabile scientifico della Gestione associata degli archivi storici dei Comuni elbani, ha governato perfettamente la tre giorni di appuntamenti, conclusasi con trekking alla domenica, sempre legati al tema.Le fortezze medicee, regalate alla vecchia Ferraja, una mastodontica è magnifica serie di bastioni, resero la città inespugnabile. "Regista" del tutto, che sostituì il collega Bellucci, fu l'architetto Giovanni Camerini che fece costruire le fortezze in muratura del Falcone e della Stella e a difesa del porto la torre della Linguella. In seguito fece realizzare anche il Fronte di Terra verso ovest e le cortine murarie che chiudono la città, nonché l’impianto urbanistico e i suoi edifici: Duomo, il convento di San Francesco, ora Centro De Laugier, la Biscotteria ora municipio. Giuseppe Battaglini, storico locale, ha sintetizzato il tutto nelle conclusioni. E senza dubbio è emerso chiaro che vanno rotti gli indugi e il bene architettonico deve essere curato pietra su pietra, per diventare il centro della vita socio culturale ed economia della Portoferraio di oggi. —
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