Museo di Populonia di rilevanza regionale
Ora è nel corollario di istituzioni culturali, anche piccole, premiate per la qualità. L’Aiace resta in mostra fino al giugno 2020
POPULONIA. Ora nel corollario di istituzioni culturali, anche piccole, premiate per la qualità. Il museo etrusco collezione Gasparri ha ottenuto il riconoscimento di museo di rilevanza regionale.
«Rinnovato nel 2015 con l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per l’archeologia, la storia e la cultura del territorio – ricorda Carolina Megale alla guida di Past Experience (gestione contemporanea di museo, Castello di Populonia e Parco di archeologia condivisa di Poggio del Molino) – in 4 anni questo museo si è dimostrato il più visitato della costa compresa tra Livorno e Grosseto». In pratica la Regione ha premiatole persone che lo curano e lo gestiscono per conto della proprietà, la famiglia Gasparri. Riconoscimenti che assicura accesso a un finanziamento specifico, ma l’importante resta “la rete culturale” che adesso lo comprende. «Prima volta di un museo privato, ce ne sono forse ma di Fondazioni come per il Museo Piaggio... La procedura per il riconoscimento è articolata – sottolinea Megale –, una commissione analizza le istanze e la corrispondenza ai requisiti richiesti che riguardano la direzione scientifica e – aggiunge – i regolamenti interni –, gli orari di apertura, l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali, l’analisi dei visitatori, le attività didattiche per scuole e cittadini, norme urbanistiche e di sicurezza».
Quest’anno su 25 nuove domande presentate, solo 8 hanno avuto esito positivo.
«Abbiamo deciso di prorogare – dice ancora l’archeologa – il rientro di Aiace nei magazzini del museo nazionale di Firenze e tenerlo a Populonia fino a giugno 2020. L’obiettivo è che tutti vengano a vedere la mostra e ne comprendano l’importanza storica e il valore simbolico, per la costruzione di una cittadinanza consapevole e partecipe. Per questo, stiamo organizzando, con buona frequenza, giornate di apertura gratuita – spiega – per i residenti in Val di Cornia: in occasione delle Giornate europee del patrimonio, in occasione della III Giornata nazionale dei piccoli musei e in occasione della Giornata nazionale delle famiglie al museo (oggi ndr). Sono oltre un centinaio – conferma Megale – le persone che sono venute fino ad oggi, è quindi importante continuare e comunicare questa opportunità attraverso tutti i canali disponibili, dal giornale ai social network. Il museo è un nodo importante del sistema-territorio, così come la gestione privata di Past Experience è un nodo importante nella rete di competenze grazie alla quale il valore culturale serve per accelerare e dare visibilità ad altri settori legati non esclusivamente al turismo. L’obiettivo di Past Experience è semplice e chiaro, coinvolge il museo, il Castello di Populonia e Poggio del Molino, attraverso un modello di gestione innovativo, composto da archeologi, storici, architetti ed esperti di economia della cultura per far diventare questo nostro progetto un hub di ricerca per promuovere sinergie...». Insomma partire passato per costruire nuove opportunità per tutti.
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