Il presidio
«Il Comune chiarisca se si trova d’accordo o no sugli ampliamenti»
san vincenzo. «Chiediamo che il Comune di San Vincenzo si esprima sul Piano regionale cave e chiarisca se si trova d’accordo o meno sull’ampliamento dei siti di San Carlo e monte Calvi». Legambiente Costa etrusca interviene nel dibattito sulle attività estrattive del territorio. E sottolinea che fino ad ora sul Piano cave hanno preso posizione «pubblicamente e criticamente le sindache di Castagneto Carducci, di Campiglia Marittima, di Suvereto e il sindaco di Monteverdi Marittimo. Confidiamo che entro il 20 ottobre, ultimo giorno utile per presentare le osservazioni alla Regione Toscana, queste importanti prese di posizione si traducano in atti amministrativi». Dal Comune di San Vincenzo, invece, secondo Legambiente, «non arrivano segnali. Il suo territorio è interessato da due impattanti progetti di ampliamento delle cave, per i quali il Comune ha inviato a febbraio due contributi tecnici da cui emerge una realtà territoriale incompatibile con le richieste delle imprese cavatrici. Chiediamo che l’amministrazione sanvincenzina, oltre al già espresso parere tecnico quantomeno preoccupato sull’ampliamento delle due cave, chiarisca se è d’accordo o meno con i piani di espansione».
Legambiente afferma che «nelle conclusioni di entrambi i documenti si legge che le nuove previsioni comportano la necessità di varianti al Piano di indirizzo territoriale, al Piano provinciale delle attività estrattive, ai piani strutturale, operativo e di classificazione acustica del Comune di San Vincenzo. Il Piano regionale cave, se venisse approvato, comporterebbe la modifica degli altri piani subordinati. Per il Comune di San Vincenzo si porrebbe qualche problema rispetto agli attuali strumenti urbanistici?». — C.G.
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