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Tartaruga d’acqua abbandonata in strada La salvano i cittadini
SUVERETO. La vendita di queste bestiole è stata vietata di recente. E per i proprietari c’è anche l’obbligo di registrarle. A Suvereto però c’è chi ha preferito sbarazzarsene a modo suo, ovvero liberandola in natura. Si tratta di un esemplare adulto di Trachemys, nome scientifico di questa tartaruga d’acqua dolce. Si tratta di un animale molto robusto e dalla grande capacità di adattamento, che ama oziare al sole. Gli esperti chiariscono che allo stato brado, può raggiungere i 25-30 anni di età, in cattività arriva fino a 35 anni.
«Devo ringraziare il Circolo Tennis di Suvereto – dice la delegata locale di Enpa Silvia Bartaletti –. Dopo avermi segnalato la presenza della tartaruga in prossimità dei campi da gioco, e dato la loro disponibilità a prendersene cura, mi hanno inviato una foto». E l’immagine ha subito fatto scattare un campanello d’allarme in Bartaletti. «Non ho avuto alcun dubbio – dice – che si trattasse di un esemplare di acqua dolce che può finire col morire in breve tempo. E se invece non muore può comportare danni all’ecosistema in cui si trova, a causa della sua voracità e invasività». A quel punto dal Circolo del tennis si sono mobilitati per catturare l’animale e consegnarlo alla delegata Enpa.
«A mia volta ho trovato una persona in grado di occuparsene, con la garanzia che l’animale sarà al sicuro», dice Bartaletti. Che aggiunge: «Di recente è stata vietata la vendita di questi animali, ma stiamo scontando il boom della diffusione che in passato si è avuta con le fiere paesane dove venivano vendute o date in premio quando sono grosse poco più di una monetina. Ma queste tartarughe crescono notevolmente negli anni. Quella che abbiamo recuperato a Suvereto pesa poco meno di 2, 5 chili». — M.M.
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