Il presidio
Tutti d’accordo sulla commissione d’inchiesta su Asiu e Rimateria
L’impegno dichiarato a non trasformarla in un tribunale. Al lavoro 11 consiglieri per un anno: analizzeranno il passato
PIOMBINO. Non sarà un tribunale. Lo sottolineano tutti in consiglio comunale. Dai banchi della maggioranza come da quelli dell’opposizione. Chi per rassicurare e altri affinché siano chiari i compiti affidati alla commissione d’inchiesta sulla situazione economica, finanziaria e gestionale pregressa di Asiu, Tap e Rimateria. Il più esplicito è il capogruppo del Movimento 5 Stelle Daniele Pasquinelli: «Al termine dei lavori trarremo delle conclusioni politiche. Chi ritiene di essere in possesso di una notizia di reato può fare un esposto alla Procura della Repubblica». Si marcano le posizioni. Restano i distinguo. Ma alla fine il risultato è il voto all’unanimità per l’istituzione dell’organismo di cui fanno parte undici consiglieri in rappresentanza di tutti i gruppi consiliari.
Dodici i mesi di lavoro previsti, con possibilità di proroga, al termine dei quali i risultati verranno presentati in consiglio comunale dedicato a questo tema con una relazione finale, ferma la facoltà per i componenti di presentare proprie memorie e valutazioni.
Nella commissione per i gruppi di maggioranza siederanno Monica Bartolini (Ascolta Piombino), Mario Atzeni (Lavoro e Ambiente), Vittorio Ceccarelli e Eleonora Baldi (Lega), Luigi Coppola (Fi-Udc–Civici popolari liberali) e Marco Viti (Ferrari sindaco). Per le forze di opposizione: Anna Tempestini (Per Anna), Angelo Trotta e Marco Pellegrini (Pd), Fabrizio Callaioli (Rifondazione comunista) e Daniele Pasquinelli (5 Stelle). Quest’ultimo è in odore di assumere la presidenza della commissione che per statuto comunale spetta a un gruppo di minoranza. Sarà compito della commissione nella prima seduta individuare il presidente. È Callaioli a fare il nome di Pasquinelli al termine del suo intervento in cui sottolinea lo scopo prettamente politico della commissione. Anche Coppola e Viti sottolineano l’intenzione di dare un quadro politico per inquadrare ciò che è accaduto: «Lo meritano i cittadini». Anche il sindaco Francesco Ferrari rimarca la linea nel presentare la proposta di delibera consiliare.
A ciascun componente della commissione è riconosciuto il diritto di accesso a tutti i documenti, sia in possesso degli uffici comunali che delle società Asiu, Tap e Rimateria. In caso di carte coperte da segreto d’ufficio è previsto che la seduta della commissione non sia aperta al pubblico. Inoltre, la commissione potrà convocare in audizione i dipendenti del Comune e delle aziende coinvolte oltre ai componenti degli organi sociali e di controllo delle società. E può invitare in audizione persone che a vario titolo possono avere avuto rapporti con le tre società.
«Si tratta di una materia molto sentita dai cittadini, da affrontare senza pregiudizi», dice Pellegrini. E Tempestini: «Serve un approccio laico». E in chiave di trasparenza chiede al sindaco di produrre il verbale del Cda Rimateria in cui il neo presidente Francesco Pellati ha detto di aver fatto mettere agli atti la sua contrarietà al progetto di raddoppio dei volumi della discarica di Ischia di Crociano. Il sindaco si è impegnato a chiedere copia del documento.
«La presidenza non sarà affidata al Pd – sottolinea Ferrari in una nota post consiglio comunale –: non è certamente per poca fiducia nei confronti delle persone di quel partito che siedono in consiglio, quanto per chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini. Dobbiamo garantire che il lavoro di questa commissione sia scevro da ogni interferenza e, ferma restando la fiducia nei consiglieri, credo sia più corretto che il presidente appartenga a una forza politica non direttamente coinvolta nella vicenda in oggetto». Replicano i gruppi Anna per Piombino e Pd: «Il sindaco sostiene che la presidenza non sarà affidata al Pd mentre è stato lo stesso gruppo consiliare del Pd a rinunciare all’incarico, pur avendone tutti i diritti ai sensi dello statuto, per sgombrare il campo da ogni sospetto circa l’attività di inchiesta da porre in essere. Anche su questo argomento, questa maggioranza, espone ai cittadini un racconto diverso alla cronaca dei fatti per guadagnare consensi. Sarebbe piuttosto opportuno che questa maggioranza si occupasse delle questioni urgenti ed in particolare del piano strutturale che rischiamo, se non approvato nei termini, di ingessare lo sviluppo futuro del nostro territorio». —
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