Il Tirreno

unione dei comuni 

Pd e Per Anna: «È un tentativo di bloccare il piano strutturale»

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piombino. «Siamo stati da sempre favorevoli alla sovracomunalità – premette il capogruppo di Rifondazione comunista Fabrizio Callaioli –. Ma c’è scetticismo verso la parte da cui viene la proposta di creare l’Unione dei Comuni della Val di Cornia. Anche nella precedente consiliatura dai banchi della destra si parlava di baracconi da chiudere». Eppure dà un’apertura di credito alla mozione dell’attuale maggioranza che rilancia dopo la soppressione per legge del Circondario la creazione di un livello amministrativo in cui elaborare strategie d’area.

«Il tema sarà posto all’attenzione in tutti i consigli comunali della Val di Cornia – dice Luigi Coppola a nome della maggioranza –. Non vogliamo fare strumentalizzazioni ma aprire un dibattito». Oltre alla maggioranza arriva il voto favorevole dei 5 Stelle, ma solo dopo che nel documento si fa spazio a un emendamento dei grillini che inserisce una serie di temi ritenuti di rilevanza strategica. «La proposta della maggioranza dà un taglio incentrato sull’urbanistica e il piano strutturale d’area – sottolinea Daniele Pasquinelli, capogruppo M5S – mentre l’Unione dei Comuni è molto di più, altrimenti tanto vale proseguire con l’esperienza degli uffici di piano».

Coppola sottolinea che la strada delle funzioni associate «non funziona, significa affidare ai tecnici quelle che sono questioni politiche – dice – E per dare un ruolo alla politica l’unico strumento che mette a disposizione la Regione Toscana è quello dell’Unione dei Comuni».

Sul punto c’è il voto contrario dei gruppi consiliari Pd e Anna per Piombino. «Nella mozione presentata dalle forze di maggioranza avente come titolo la richiesta di istituzione dell’Unione dei Comuni e la riunificazione dei procedimenti di pianificazione urbanistica in atto la sensazione è che si faccia molta confusione nell’uso dei termini, mischiando gli obiettivi politici e ideali con gli strumenti da mettere in campo – dicono in una nota i gruppi Pd e Per Anna –. Se l’argomento fosse stato l’unione dei comuni, il centrosinistra non avrebbe avuto problemi a intraprendere una discussione sui temi della sovracomunilità, da sempre perseguita nelle scelte di governo di questo territorio negli anni passati. Sulla mozione invece, si unisce a un tema “ideale”, la richiesta formale di interrompere l’attuazione di una pianificazione territoriale in vista della scadenza dei termini per l’adozione del piano strutturale d’area che, tra l’altro vede coinvolto anche il Comune di Campiglia. Contestiamo quindi la scelta di avere unito i due argomenti sottolineando la mancanza di coraggio da parte dell’attuale maggioranza di ammettere che in questi mesi non ha lavorato per apporre significativi cambiamenti allo strumento urbanistico. Il tentativo di cercare motivazioni tecniche per giustificare l’adozione di uno strumento che se non modificato, sarebbe caratterizzato da indirizzi politici della passata maggioranza è quindi palese». —

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