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Concordi, Alfea si sfila. Torna il Teatro dell’Aglio

Annalisa Mastellone
Concordi, Alfea si sfila. Torna il Teatro dell’Aglio

Il gestore si è reso indisponibile a rinnovare l’affidamento Tra le ragioni i nuovi problemi al sistema di riscaldamento dello storico immobile

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campiglia. Il Teatro dell’Aglio ritorna a gestire il Concordi. Alfea cinematografica non si è resa disponibile a rinnovare l’affidamento del servizio, dopo averlo gestito dal 1° settembre 2017 al 31 agosto di quest’anno. È scritto nero su bianco su una determina dirigenziale del 19 settembre scorso.

Nell’atto, viene premesso che “nel corso della gestione è emerso un deficit dal punto di vista dell’efficienza energetica del sistema di riscaldamento come attestato anche da una relazione del tecnico comunale in data 6 agosto 2019. Nell’attesa del superamento della predetta criticità, causa ostativa al rinnovo del predetto contratto – viene specificato –, deve comunque essere garantito per quanto possibile lo svolgimento della stagione teatrale 2019-2020”. Per cui, l’amministrazione comunale ha affidato direttamente la gestione al Nuovo Teatro dell’Aglio di Piombino (resasi disponibile sulla base di un preventivo del 10 settembre) per un anno, dal 23 settembre al 22 settembre 2020, per un importo di 4.880 euro.

Il Nuovo Teatro dell’Aglio è stato gestore del Concordi per sedici anni; poi nel 2017 ci fu un bando pubblico a cui parteciparono quattro compagnie tra cui fu scelta Alfea. «La rinuncia di Alfea – precisa il sindaco Alberta Ticciati – è motivata da una valutazione complessiva dell’incarico, non dai problemi sull’impianto di riscaldamento, visto che, in attesa della sistemazione necessaria le utenze sono a carico del Comune». Il teatro campigliese aveva avuto uno stop di oltre due anni per manutenzione straordinaria. Sul finire del 2015 fu chiuso per rimettere a norma l’impianto antincendio, completamente sostituito e collaudato nel 2016, con un investimento di circa 30mila euro, e successivamente la centrale termica con circa 18mila euro, oltre a circa 3mila euro per il rifacimento dell’impianto elettrico del locale caldaia.

La struttura riaprì a novembre 2017. Con riferimento al sistema di riscaldamento citato nella determina dirigenziale del 19 settembre il sindaco Ticciati precisa che «il problema non è intervenuto sull’ultimo adeguamento dell’impianto, ma su un’altra parte, quella relativa all’unità di trattamento dell’aria, quindi alla canalizzazione che trasporta l’aria calda nelle diverse aree del teatro». Che aggiunge: «La chiusura del Concordi era stata necessaria quattro anni fa per adeguare l’impianto antincendio, nell’occasione venne anche sostituito il generatore della caldaia e adeguata la canna fumaria. È necessario precisare che l’impianto di riscaldamento del teatro è una struttura complessa, il lavoro eseguito negli anni scorsi è perfettamente funzionante, adesso con i tecnici dobbiamo valutare la scelta migliore per la manutenzione della canalizzazione dell’aria». –

Annalisa Mastellone

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