Il Tirreno

la crisi dell’indotto 

Bertocci vuol licenziare 20 dipendenti, il sindacato non ci sta

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PIOMBINO. Bertocci non vede prospettive di ripresa per le società Montaggi e Srl e nella riunione chiesta da Fim, Fiom e Uilm, la direzione aziendale ha comunicato che la situazione, almeno al momento, non giustifica la prosecuzione degli ammortizzatori sociali. «Da qui la comunicazione dell’azienda – si legge in una nota sindacale – di voler procedere con i licenziamenti collettivi al termine della scadenza della cassa integrazione che sarà il prossimo novembre per entrambe le società, quantificando un esubero complessivo di circa 20 persone».

Fim, Fiom e Uilm dunque riferiscono che, «a meno che non subentrino condizioni lavorative diverse, l’azienda ha dichiarato di voler aprire la procedura».

Il sindacato ha epresso la sua ferma contrarietà, «pur conoscendo bene le notevoli criticità che hanno caratterizzato questi anni, in quanto è possibile usufruire ancora della cassa integrazione straordinaria per le aree di crisi complessa». Fim, Fiom e Uilm per trovare soluzioni che possano salvaguardare l’occupazione, hanno chiesto un incontro all’Unità di crisi della Regione oltre all’intervento delle istituzioni locali. Il Comune ha fissato un incontro per la prossima settimana, la Regione ha confermato la propria disponibilità al tavolo per il prossimo 7 ottobre. Abbiamo ritenuto necessario condividere con le istituzioni locali un percorso che riteniamo doveroso perché interessa ancora una volta l’indotto di Piombino, che rappresenta il tessuto sociale più esposto». —



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