«Officina della musica chiusa» Ma il sindaco smentisce
L’allarme lanciato dal titolare Christian Secchi: «Ci sloggiano dal centro polivalente» Corsini si infuria: «Tutto falso, difenderò i corsi con le unghie»
rio marina. I corsi dell’Officina della Musica a Rio continueranno e ci sarà un incontro chiarificatore con l’amministrazione comunale e il sindaco Marco Corsini.
È l’epilogo di una giornata di polemiche scoppiate su Facebook dopo l’annuncio da parte di Christian Secchi, dell’Officina, di dover chiudere i corsi dopo la decisione del Comune «che il centro polivalente – scriveva nel post – non deve essere usato per scopi didattici e di intrattenimento».
Una decisione presa senza preavviso e senza nessuna comunicazione ufficiale ai diretti interessati, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico «con corsi ed iscrizioni già ai blocchi di partenza». Immediate le razioni sui social di amici e collaboratori dell’Officina. Non è stato chiarito da chi sia partita questa comunicazione di interrompere i corsi al polivalente di Rio, ma non certo dall’amministrazione comunale come ha chiarito immediatamente il sindaco Marco Corsini sui social per chiarire a sua posizione dopo che Secchi aveva lamentato «la mancanza di rispetto per chi per anni ha dedicato tempo e passione al solo scopo di avvicinare i bimbi al meraviglioso mondo della musica che da sempre ha un importante ruolo educativo». Secchi annunciava poi di attendere una risposta, una chiamata ed un confronto con chi aveva deciso il tutto, sperando in una smentita che è arrivata dal primo cittadino alquanto meravigliato di quanto stava accadendo e delle polemiche sollevate. «Intervengo io – ha scritto Marco Corsini – perché mi segnalano questo dibattito incontrollato e spontaneo. E sono molto stupito. Vorrei sapere chi vi ha detto che l’amministrazione ha deciso così – ha precisato nel post il sindaco – a me tutto questo non risulta e dovrei essere quello che lo sa meglio di tutti. Qualcuno deve esserselo inventato e vi pregherei di informarvi presso gli uffici prima di far esplodere un caso e di generare indignazioni del tutto fuori luogo. Protestare senza sapere, e con questa violenza, non è giusto. L’amministrazione vuole fare cultura e lo ha dimostrato. Voglio i corsi e farò di tutto per incoraggiarli e proteggerli». A questo punto il prossimo passo sarà un incontro tra l’amministrazione e le associazioni a cui l’Officina si dice disposta a partecipare. «Nelle parole di chi è intervenuto – ha scritto infatti in un secondo post Secchi – leggo l'auspicio di voler avviare una collaborazione con tutti noi in modo da poter continuare ognuno con le proprie attività. Non era nostra intenzione offendere nessuno né tanto meno ledere in nessun modo l'attività dell'amministrazione. Sono soddisfatto che il mio desiderio iniziale di essere smentito si stia concretizzando. Ora organizziamo un incontro sperando di concludere in modo positivo la questione». —
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