Vanno avanti i lavori per riqualificare la torre simbolo del paese
MARCIANA MARINA. Si sta lavorando alla messa in sicurezza della Torre colpita ll’inevrno del 2017 da un fulmine e danneggiata in alcune importanti parti. Si interviene sul monumento simbolo di Marciana Marina rispettando gli accordi intercorsi tra Comune e Soprintendenza di Pisa e Livorno. E l’amministrazione comunale aveva affidato l’incarico di direttore dei lavori ad Alessandro Pastorelli, architetto di Portoferraio. Il quale, una volta terminati gli interventi della messa in sicurezza dell’impianto architettonico, si occuperà di redigere il progetto di ristrutturazione della Torre. Nel frattempo, insieme con l'amministrazione, sono ripresi i contatti con l'università di Firenze, facoltà di Architettura, Dipartimento di Restauro, allo scopo di approfondire gli importanti studi in parte già effettuati sia da un punto di vista materico, sia strutturale. «La torre, compresa l'area al contorno – considera Alessandro Pastorelli – rappresenta una risorsa primaria per l'amministrazione, che ne vuole entrare in possesso per metterla a disposizione della comunità».
Alla luce delle nuove indagini eseguite durante la prima fase dei lavori si è reso necessario intervenire su altre parti della struttura che necessitano di rapidi lavori di consolidamento sia strutturale che materico. «All'interno sono state eliminate – continua ancora Pastorelli – le contro pareti in legno che erano state poste a scopo abitativo dalla famiglia Brignetti. Tale intervento ha permesso alla muratura di poter riacquisire la naturale traspirazione al vapore e di conseguenza poter espellere parte del sale accumulato nel tempo all'interno della muratura. L'esigenza di porre in essere alcuni interventi urgenti, soprattutto legati alla necessità di eliminare i sali dalle murature inizialmente provvedendo alla messa in pristino delle condizioni d'esercizio originarie del manufatto che risulta in parte compromesso da oltre sessant'anni di occupazione privata come civile abitazione da incongrue sistemazioni e da inopportuni provvedimenti di mantenimento». Lo stato di sofferenza e le maggiori criticità del bene sono legate all'impiego in un recente passato di malte non idonee, nonché di provvedimenti erronei, addirittura dannosi, messi in atto dai privati nonché di modifiche incongrue sul piano architettonico dovute ad improprie trasformazioni adottate per ragioni utilitaristiche, caratterizzate da discutibili soluzioni funzionali e distributive. —
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