Il Tirreno

la presidenza di rimateria 

Ok a Pellati dai soci Asiu ma non c’è un mandato

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PIOMBINO. Ieri l’assemblea dei soci Asiu ha ufficializzato la proposta di Francesco Pellati come presidente di Rimateria, avanzata da Francesco Ferrari, sindaco di Piombino, socio maggioritario.

A favore si sono espressi i sindaci di San Vincenzo, Suvereto e Castagneto Carducci mentre Alberta Ticciati, sindaco di Campiglia Marittima, si è astenuta, spiegando il suo voto con l’impossibilità di esprimersi in assenza di un mandato chiaro da affidare al presidente in pectore.

Del resto lo stesso Ferrari in una nota spiega che «la maggioranza dei sindaci si è espressa positivamente al riguardo pur mantenendo una riserva sul mandato che Asiu dovrà dare al presidente della società. La mia posizione al riguardo è chiara: al volume della discarica di Ischia di Crociano non dovrà essere aggiunto neanche un metro cubo. Ovviamente, vista l’incertezza sul futuro di Rimateria, non è possibile formulare un progetto adesso. Resta la fiducia nella professionalità di Francesco Pellati con cui mi auguro avremo modo di confrontarci in futuro in qualità di presidente».

Oggi dunque è previsto il Consiglio d’amministrazione di Rimateria che dovrà votare sulla proposta di Pellati come presidente della società.

Un altro argomento affrontato nella riunione di ieri è stato la permanenza come liquidatore di Asiu di Barbara Del Seppia, di cui Ferrari ha chiesto le dimissioni, trovando però l’opposizione dei sindaci di Campiglia, San Vincenzo e Castagneto.

«Il tema – spiega Ferrari – ha creato dei dissapori con gli altri soci: sinceramente, pur permanendo la stima che nutro nei confronti della persona di Barbara Del Seppia, ho sentito la necessità di porre la questione in quanto ritengo che il ruolo di liquidatore richieda fiducia da parte dei membri dell’assemblea, in particolare del socio di maggioranza. La stessa Del Seppia ha dichiarato in assemblea che il venire meno della fiducia di uno dei soci avrebbe comportato le sue dimissioni. A seguito della mancata comunicazione di importanti questioni, quali la coobbligazione della fideiussione da parte di Asiu, non posso che mettere in discussione la sua permanenza come liquidatore dell’azienda. Comprendo l’obbligo da parte di Del Seppia alla sottoscrizione di quell’atto ma mi sarei aspettato quantomeno una comunicazione, telefonica o via posta elettronica».

Ferrari sostiene che «non si tratta di una posizione prettamente politica: far cadere teste solo perché ricoprono incarichi affidatigli da un altro partito non è nel mio modus operandi. L’unica matrice di questa decisione è la mancata fiducia nei confronti dell’attuale liquidatore, soprattutto visto che ricopre un ruolo cruciale in una vicenda che riguarda la salute dei cittadini, non solo quelli di Piombino».

Intanto Rimateria ha restituito 155mila euro (a cui andranno sommati gli interessi ancora da calcolare) ottenuti in prestito nei mesi scorsi dal Comune di Piombino. —



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