Il Tirreno

Una festa lunga un giorno insieme ai cittadini per celebrare i 120 anni della Pubblica assistenza

Cecilia Cecchi
Una festa lunga un giorno insieme ai cittadini per celebrare i 120 anni della Pubblica assistenza

Emozioni, ricordi e voglia di nuovi progetti per aiutare i più deboli L’associazione conta oggi oltre 5mila soci e 70 volontari in azione 

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PIOMBINO.  Emozioni, ricordi, gratitudine e tanta voglia di progettare nuovi impegni per aiutare i più deboli. Festa lunga un giorno insieme ai cittadini per la Pubblica assistenza di Piombino che ha celebrato così 120 anni di storia dalla fondazione: il 23 agosto 1899. Il desiderio di ricordare che l’associazione nasce dal contributo del movimento operaio per il massiccio afflusso di immigrati in cerca di lavoro negli stabilimenti, con l’intento di portare solidarietà e sostegno a chi non riusciva a farcela.

Dopo la cerimonia al Rivellino (a cui hanno partecipato anche, per la Regione Toscana, il consigliere Gianni Anselmi, l’assessore a sanità e sociale del Comune di Piombino Gianluigi Palombi e Dimitri Bettini, presidente di Anpas Toscana), ad accompagnare i partecipanti tra le iniziative della giornata Anna Tempestini, presidente della Pubblica assistenza. Dopo la presentazione dell’archivio storico e la premiazione dei volontari, la dimostrazione Blsd (manovre salva vita). E il Comitato cittadino #iostoconvalte – col ricavato della vendita delle t-shirt col logo – ha colto l’occasione per donare alla Pubblica assistenza un “manichino Bls didattico pediatrico”. «Grazie a quanti ci hanno sostenuto con generosità – il commento di #iostoconvalte – Il manichino sarà un nuovo strumento indispensabile alla crescita della professionalità interna che l’associazione mette sempre al servizio della comunità. Grazie a tutti gli iscritti al comitato #iostoconvalte che ci consentono di fare queste “piccole grandi” cose per gli altri. Fare del bene scalda davvero il cuore e rende felici».

Grande partecipazione e condivisione visto che l’associazione ha oltre 5mila soci, 70 volontari, ed è una delle più grandi del comprensorio. La sede di via Giordano Bruno è stata aperta tutto il pomeriggio, nella sala conferenze esposti fotografie e cimeli storici.

Volontari allo stand in piazza Verdi con sottofondo la banda Galantara e le majorette.

Per concludere all’aperi cena al giardino Pro Patria, col ricavato già destinato al settore sociale. –


 

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