Italia
La prima ballerina e il colpo di fulmine con il borgo di Poggio
Si è innamorata a prima vista dell’Accademia del Bello e dell’Isola d’Elba. L’ha scoperta solo quest’estate, Margherita Parrilla (nella foto è a sinistra con Paolo Ferruzzi e la moglie), già prima ballerina del teatro dell’Opera di Roma e per 18 anni direttore dell’Accademia nazionale di danza di Roma, ospite dei più prestigiosi palcoscenici internazionali tra cui il teatro Bolshoi di Mosca e il Mariinskij di San Pietroburgo. Conosce da molti anni Paolo Ferruzzi, hanno lavorato insieme nella capitale e non si sono mai persi di vista ma, nonostante i ripetuti inviti, all’Elba non c’era mai stata.
L’Elba Film Festival è stata l’occasione per arrivare sull’isola, scoprire Poggio, l’Accademia e le bellezze del mare elbano. Margherita Parrilla, oggi ricopre il ruolo di alta esperta dell’Anvur l’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, ed è stata chiamata a far parte della giuria dell’Elba Film Festival organizzato a Marciana Marina dall’11 al 14 settembre. «Quest’anno sono stata invitata alla presentazione del “bello”– racconta – ed ho deciso di venire. Amo le isole e qui ho potuto trovare molte cose nuove a partire dall’Accademia dove sono ospite. Un’idea molto bella ed importante in un mondo oggi così difficile. Conservare per vivere, non per tenere chiuso: è la vera essenza di questo spazio perché si sente la vita del passato vivendoci ancora. Una vera poesia».
L’occasione per la sua permanenza elbana è stata far parte della giuria dell’Elba Film Festival, anche questa una piacevole novità che ha entusiasmato l’artista. «Ho capito quanto siano importanti questi film – spiega – in cui si ha modo di raccontare una sola problematica, ma in maniera profonda. Ho visto corti che mi hanno profondamente toccato. Una bella scoperta. Spero che l’isola abbia la forza per farlo diventare un grande festival».
Un festival partito, si può dire, dal Borgo dei Pini di Poggio, dove Nora Jaenicke, ideatrice della rassegna ha conosciuto Paolo Ferruzzi e Patrick e Susanne Harford della Casa della Parola che fin da subito l’hanno supportata in questa esperienza. E Margherita Parrilla ha un importante suggerimento da dare per l’edizione 2020. «Credo che sia importante prendere contatti con le scuole – spiega – perché i dirigenti portino i ragazzi a vedere questi corti. Se non tutti almeno i più interessati, perché magari possano anche loro preparare qualcosa» .
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