Vertice urgente al Ministero c’è la richiesta dei sindacati
Lettera dei segretari nazionali dei metalmeccanici al neo ministro Patuanelli per fare una verifica complessiva del settore
piombino. Inviata la richiesta per una convocazione urgente al neo ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli da parte delle segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm per effettuare una verifica complessiva del settore metalmeccanico. Tra i vari tavoli di crisi aperti al Ministero è richiesto un incontro di verifica della vertenza Jsw Steel Italy di Piombino.
«I ripetuti incontri svolti al ministero dello Sviluppo economico non hanno fatto chiarezza sui punti essenziali della vicenda: costruzione forni elettrici e acciaieria, costo dell’energia». È quanto sostenuto dalle segreterie provinciali dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm anche nei giorni in cui si è consumata la crisi del governo giallo verde. Anzi dal territorio si è levata una voce affinché il passaggio politico non finisse per rappresentare un alibi al rispetto dell’accordo di programma.
In una nota congiunta di fine agosto le segreterie provinciali affermano che «questi 130 giorni che ci separano dalla scadenza dei 18 mesi necessari a Jsw per fare le valutazioni/studi/progettazione e il conseguente avvio della realizzazione dei forni elettrici e della acciaieria dovranno essere utili anche per fare quei segnali di inversione di tendenza che tutti attendono». E ancora: «Siamo consapevoli che l’attuale situazione venutasi a creare con la crisi di Governo complica notevolmente le cose ma non devono costituire un alibi per l’azienda. Questo accordo di programma voluto dal precedente, sottoscritto dall’attuale dovrà comunque essere onorato da qualunque governo. Quell’accordo oggi più che mai prezioso e lungimirante già definisce che il prezzo dell’energia per Jsw sarà praticato alle stesse condizioni degli stabilimenti “energivori”, condizione che sarà riconosciuta a Jsw una volta realizzati gli investimenti».
La lettera al ministro Patuanelli, che porta le firme dei segretari nazionali di categoria Marco Bentivogli (Fim Cisl), Francesca Re David (Fiom Cgil) e Rocco Palombella (Uilm Uil), è del 12 settembre. «In riferimento ai tavoli di crisi industriali aperti presso il vostro Ministero – si legge nella missiva – siamo a chiedervi un incontro di verifica complessiva del settore». Tra le vertenze richiamate per dare il senso dell’urgenza si citano Ilva-AM, Whirlpool, Embraco, Blutec, Aferpi, Ferriera Servola, ex Alcoa, Bekaert, Industria italiana Autobus, Jabil. Ed è soprattutto il caso di Taranto che per i sindacati assume un carattere di «estrema urgenza» poiché «potrebbe sussistere a breve una condizione di interruzione di una significativa parte della attività dell’area a caldo, con conseguente risvolto occupazionale». —M.M.
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