Il Tirreno

istituto foresi/domani alle 15 

Incontro al Grigolo sul presente e il futuro della scuola sull’isola

A. D.

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PORTOFERRAIO. Il dirigente scolastico dell’istituto Foresi, Enzo Giorgio Fazio ha promosso un incontro per parlare del presente e del futuro della scuola sull’isola.

Titolo dell’iniziativa, prevista per domani alle 15 nell’aula magna della sede del Grigolo è “Dal territorio alla scuola – dalla scuola al territorio”. Molti gli interrogativi a cui si cercherà di rispondere: cosa vuol dire essere scuola su un’isola, quali sono le criticità e quali le opportunità, come essere protagonisti nel percorsi di formazione delle giovani generazioni e quale contributo può arrivare dal territorio, come aprire la scuola a contesto, renderla più inclusiva, luogo di incontro e capace di promozione culturale e di integrazione.

Al confronto di domani, tra gli altri sono stati invitati i sindaci e gli assessori all’istruzione dei comuni elbani, i dirigenti scolastici e dei servizi amministrativi, i presidenti dei consigli d’istituto, i rappresentanti delle associazioni di categoria e di altre che collaborano a progetti scolastici, imprenditori e ricercatori. «Questa iniziativa – spiega il preside Enzo Giorgio Fazio – nasce dalla convinzione che l’Isola d’Elba, come il resto d’Italia, ha bisogno di una scuola capace di interpretare e intercettare il territorio al quale afferisce, di farsi promotore di istruzione e formazione, ma anche di visioni, idee e progetti».

Obiettivo del dirigente scolastico del Foresi è che questo tavolo tecnico serva a dare un contributo alla costruzione e all’implementazione di una comunità scolastica elbana “coesa e ben orientata”, per rappresentare presso le sedi istituzionali e politiche competenti, le legittime istanze della scuola elbana. Il preside ha aperto il suo invito al territorio citando le parole che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato proprio un anno fa nella sua visita a Portoferraio per inaugurare il nuovo anno scolastico, di cui riportiamo uno stralcio: «…l’Italia è bella e ammirata nel mondo anche perché la sua identità si è formata nella molteplicità dei territori, delle comunità, delle storie. Tutti i territori, così come tutti i cittadini fanno parte della Repubblica e hanno gli stessi diritti e fanno fronte agli stessi doveri. Le istituzioni, che chiedono legittimamente il rispetto dei doveri, hanno l’onere di assicurare a tutti, ovunque, le stesse opportunità».

A. D.

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