Il Tirreno

dopo l’incendio a vignarca  

Ordinanza del sindaco, via subito l’amianto dal capannone bruciato

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PIOMBINO. I proprietari del capannone in località Vignarca interessato dall’incendio dello scorso 12 agosto devono provvedere con urgenza alla messa in sicurezza dell’immobile danneggiato e alla gestione dell’amianto presente sulla copertura, attraverso l’intervento di una ditta specializzata. È quanto ordina il sindaco del Comune di Piombino, Francesco Ferrari, con un’ordinanza firmata lo scorso 23 agosto.

L’atto del primo cittadino fa seguito a una serie di sopralluoghi avvenuti dopo che si sono portate a termine le difficili e lunghe operazioni di spegnimento del rogo. A bruciare, il 12 agosto scorso, dentro a quel fabbricato sono state le rotoballe di fieno stivate all’interno. È servito un lungo lavoro ai vigili del fuoco per confinare le fiamme al solo capannone. Le operazioni di bonifica si sono protratte nei giorni successivi. A causa dell’elevato quantitativo di materiale che ha richiesto lunghi tempi di spegnimento, la proprietà del fienile ha concordato con Asl e Arpat di procedere con la ditta Ecoteti Srl a compiere dei rilievi ambientali per verificare la presenza di fibre di amianto nell’aria. Nel frattempo, a scopo precauzionale, il sindaco di Piombino ha ordinato, in attesa della rimozione dei resti della copertura e dei materiali contaminati da amianto, di «procedere urgentemente messa in sicurezza dell’area attraverso la copertura della parti relitte del fabbricato interessato dall’incendio, al fine di evitare che il materiale sgretolato a seguito del rogo possa disperdersi nell’aria e nell’ambiente circostante». —

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