Il presidio
Ferrari replica alla Lega: «Pellati è l’uomo giusto per guidare Rimateria»
Le critiche di Manfredi Potenti frutto della guerra toscana nel partito di Salvini Forza Italia: non tocca ai partiti dare indicazioni su scelte prerogativa del sindaco
PIOMBINO. L’attacco del commissario provinciale della Lega, Manfredi Potenti, a Francesco Pellati (ex presidente toscano dello stesso partito), indicato dal sindaco Francesco Ferrari per la presidenza di Rimateria, è stato affrontato ieri pomeriggio in una riunione tra partiti e movimenti che sostengono la nuova maggioranza del governo locale. . Potenti di fatto aveva spiegato in una nota che la figura di Pellati – considerato tra i più importanti oppositori della leadership toscana di Susanna Ceccardi – non è gradita alla Lega. Sostenendo anche di aver «rappresentato l’esigenza di individuare figure esperte del settore rifiuti e professionalmente provenienti da quel contesto, arrivando tra l’altro a individuarne alcune».
Di fatto un attacco pubblico non limitato alla figura di Pellati, ma esteso anche a quella del sindaco. Se varie fonti vicine alla maggioranza assicurano che l’attacco del deputato cecinese non avrà alcun effetto, nel senso che i sei consiglieri leghisti avrebbero appreso sui giornali l’attacco di Potenti, senza condividerlo, il sindaco Ferrari ieri ha diffuso un comunicato teso a minimizzare le accuse del commissario leghista, in cui esprime «rammarico per la reazione della Lega, ma la valutazione che abbiamo fatto è puramente di merito e non politica. Sono sicuro che Pellati farà gli interessi dei cittadini nel guidare un’azienda in parte pubblica, fermo restando il no al raddoppio dei volumi di discarica».
«La proposta del nome di Francesco Pellati – si legge nella nota – è frutto dell’analisi del suo curriculum. Pellati ha una lunga esperienza nella gestione aziendale ed è questo, oltre alla stima personale come uomo e come professionista, che ci ha portato alla proposta del suo nome. Proposta condivisa con gli assessori della mia giunta che, prima di chiunque altro, lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare le sue qualità».
«Se è vero che la sua esperienza non sia specificatamente nel settore ambientale – prosegue il sindaco – è altrettanto certo che le regole e le buone norme di gestione di un’azienda siano comuni a tutti i settori. Inoltre, anche questo è garanzia di assenza di conflitto d’interessi. A Rimateria serve un manager che sappia traghettare l’azienda fuori dalle difficoltà: Francesco Pellati sarà la persona giusta».
Decisamente meno diplomatico il commento di Forza Italia, affidato a una nota firmata dal portavoce Leonardo Martini. Forza Italia infatti «ritiene eccellente la candidatura di Francesco Pellati a presidente di Rimateria. Pellati è persona di grande spessore, preparazione ed esperienza ed è senz’altro in grado di ricoprire tale strategico ruolo con estrema competenza e capacità». Forza Italia non si dice sorpresa «dalle critiche del Pd, che ha attaccato strumentalmente il sindaco accusandolo di aver conferito l’incarico a Pellati perché ex dirigente toscano della Lega Nord. È chiaro che, tale iniqua presa di posizione, non è solo estremamente superficiale, ma anche grottesca, tenendo conto che, nelle pregresse amministrazioni del Pd, tutti gli incarichi di questo tipo venivano affidati a persone espressione di quel partito, a volte anche con dubbia competenza e discutibile curriculum. L’indipendenza da qualsiasi imposizione politica di Pellati – prosegue la nota – è stata confermata dall’onorevole Manfredi Potenti, che non solo Pellati non è scelta della Lega, ma che lo stesso partito aveva dato altri suggerimenti, affermazione come minimo incauta perché non è certo prerogativa dei partiti dare indicazioni su ruoli di competenza di un sindaco e di una giunta».
Anche la necessità che il presidente di Rimateria debba essere esperto di rifiuti, come dichiarato da Potenti, per Martini «mette in evidenza una concezione decisamente superficiale del ruolo dello stesso, che non è certo tecnico, ma strettamente dirigenziale. Noi riteniamo che, per ricoprire tale ruolo, occorra un manager di rilievo in grado di gestire un’azienda partecipata con tali complessità, cosa che Pellati – è la conclusione – ha dimostrato, nella sua vita professionale, di saper fare in maniera eccellente». –
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