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conferenza stampa in via marco polo 

Il Pd: «Ora è chiaro, vogliono chiudere Rimateria»

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Il Pd: «Ora è chiaro, vogliono chiudere Rimateria»

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PIOMBINO. Poche ore prima dell’annuncio del nome scelto dal sindaco Francesco Ferrari per la presidenza di Rimateria, quello di Francesco Pellati, Pd e “Anna per Piombino” hanno tenuto una conferenza stampa per denunciare «la volontà della nuova amministrazione di chiudere Rimateria».

In via Marco Polo c’erano dunque Angelo Trotta (capogruppo del Pd), Anna Tempestini (capogruppo di “Anna per Piombino”), e i consiglieri comunali Laura Bardi, Marco Pellegrini, Bruna Geri e Bernardo Giannoni. In sala, invitati dal Pd, anche esponenti del Comitato Salute pubblica, a cui è stato proposto da Trotta «un nuovo rapporto di proficua collaborazione».

Secondo Tempestini «fin qui certo non si è visto il cambio di marcia promesso. Sulla tempra delle rotaie, ad esempio, in pratica è passato un provvedimento fotocopia a quello firmato dalla Regione e dall’ex sindaco Massimo Giuliani, mentre su Rimateria è sempre più chiaro che non sanno cosa fare. Siamo preoccupati non solo per i lavoratori, per i quali in modo velleitario viene immaginato un passaggio in Sei Toscana, ma più in generale per il futuro di un’azienda che noi continuiamo a pensare potrebbe essere funzionale alla gestione del ciclo dei rifiuti industriali e delle bonifiche, che restano un nostro obiettivo».

Per Trotta «è chiaro che l’intenzione di Ferrari è quella di commissariare l’azienda. Se vogliono chiudere Rimateria però lo devono dire chiaramente. Poi magari ci dovranno spiegare come si gestisce la chiusera della discarica. Perché il fallimento di Rimateria sarebbe un disastro dal punto vista ecologico e ambientale».

«Sembra di essere ancora in campagna elettorale – ha aggiunto il capogruppo del Pd – perché ancora non si è mossa una foglia in campo ambientale. L’assessore Veronica Piacentini pr ora ha parlato solo di plastic free. Sul registro tumori noi siamo d’accordo, anche se a onor del vero la giunta si vuole ascrivere questo risultato, la cui paternità invece è dei 5 Stelle. Vogliamo ribadire che siamo stati noi a volere una commissione d’inchiesta e non di studio sul debito Asiu, come proponeva Ferrari, perché la città ha diritto di sapere come sono andate le cose. E ancora noi siamo stati a chiedere tempi rapidi, massimo 6-8 mesi per le conclusioni, e non un anno o più come proponeva la maggioranza».

Sul tema della salute Bardi ha spiegato che il Pd «vuole una commissione consiliare che si occupi dei dati sul territorio che sono molti e già a nostra conoscenza, in particolare quelli sulle malattie cardiovascolari, mentre quelli sui tumori sono importanti ma piuttosto datati e hanno bisogno di studi e approfondimenti».

«Non si è ancora visto un atto concreto – ha concluso Tempestini – anche sulla questione di Colmata “centro abitato” siamo ancora agli slogan, ma non c’è uno straccio di atto amministrativo, così come sul futuro della Li53 dove si diceva che tutto si sarebbe risolto con una delibera». —

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