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Una facciata nuova per il teatro, sì al restauro da 100mila euro
Il Comune ha approvato lo studio di fattibilità per la manutenzione urgente Intere porzioni di intonaco sono ammalorate e rischiano il distacco
. La giunta Zini ha approvato il progetto di fattibilità redatto dall’ufficio tecnico comunale per il restauro e valorizzazione del teatro de’Vigilanti. Grazie a questo provvedimento, emesso dalla Biscotteria, arriveranno nelle casse del municipio, tramite la Regione Toscana, 100mila euro del Gal. È quanto prevedono i bandi “Leader”, sempre del Gal Toscana, che stanziano finanziamenti relativi alla “manutenzione, restauro e riqualificazione del patrimonio culturale” della città e dei borghi regionali. E il teatro de’ Vigilanti-Renato Cioni rientra in questa casistica. Tanto più che da un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali sono stati riscontrati segnali di allarme relativo allo stato di conservazione della facciata e dei cornicioni che danno su piazzetta Antonio Gramsci. Da qui, il controllo si è spostato all’interno dell’immobile. Dove l’esame si è fatto più puntuale. I tecnici sono giunti alla conclusione di prevedere «urgenti opere di restauro – come si legge nella delibera di giunta – e manutenzione atte a scongiurare il crollo e il degrado di parti importanti e significative del monumento». Questo perché il prospetto è costituito da «parti strutturali importanti dell’edificio realizzate in cemento armato, compreso parte dell’intonaco» e denota l’ammaloramento e il distacco superficiale dell’intonaco. Pertanto la situazione generale architettonica del teatro necessita di manutenzione, per scongiurare il crollo e il degrado di parti significative del complesso. «Tale intervento deve essere ritenuto il primo ma significativo passo in avanti – ha dichiarato il sindaco di Portoferraio al Tirreno, Angelo Zini – di una serie di opere che la nostra amministrazione ha in procinto di varare. Adesso cerchiamo di intervenire sulle cose più importanti, per scongiurare qualsiasi pericolo a persone e cose. Poi inizieremo la seconda fase». E dove maggiormente si indirizzeranno i lavori di questo primo momento? Abbiamo detto alla facciata il cui intonaco appare lesionato in diversi punti. La quale rappresenta il primo impatto degli spettatori e anche di turisti che intendono assistere a qualche spettacolo oppure visionare la classica bomboniera voluta e creata da Napoleone durante il suo primo esilio. Quindi si passerà alla messa in sicurezza dei cornicioni. Si effettuerà un nuovo intonaco che sarà realizzato (come si dice in gergo) “all’antico”, per dare al monumento la patina di storicità che indissolubilmente possiede. Successivamente la ditta a cui saranno appaltati i lavori sarà impegnata nella sostituzione di alcune parti della copertura dell’immobile e della sostituzione di embrici marsigliesi che risultano compromessi. Inoltre si passerà all’interno per dedicarsi a togliere l’umidità nei muri maestri e per ridare nuova funzionalità ai locali (camerini, magazzini e così via).
«Stiamo lavorando insieme con gli altri componenti della giunta – precisa sempre Angelo Zini – per prevedere operazioni di restauro più articolate e complesse. Pensiamo – conclude – a rimodernare gli interni, gli arredi per dare lustro e importanza che si merita il vetusto ma ricco di gloria teatro dell’accademia dei “Fortunati”». —
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