Il Tirreno

Rimateria/1  

Tempestini e Trotta all’attacco «Ferrari, ora basta scuse»

Tempestini e Trotta all’attacco «Ferrari, ora basta scuse»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Il sindaco Francesco Ferrari tratta Rimateria come se fosse un’azienda totalmente privata, mentre è una partecipata anche dal Comune di Piombino, tra l’altro in maniera maggioritaria». È quanto sostengono capigruppo di opposizione Anna Tempestini (Anna Tempestini Sindaco) e Angelo Trotta (gruppo Pd), che si dicono «meravigliati» dall’intervento del primo cittadino sulla questione della discarica.

«Il sindaco si lamenta del fatto che non viene informato degli atti, peraltro dovuti, da parte del liquidatore di Asiu – attaccano i capigruppo in una nota congiunta – Potrebbe intanto procedere alla indicazione e alla nomina del presidente, considerate le dimissioni dell’attuale presidente Claudia Carnesecchi».

In merito alla firma della fideiussione, a Tempestini e Trotta risulta che «sia un atto di proroga di quella firmata nel 2017 e che Barbara Del Seppia, in qualità di liquidatore di Asiu, abbia i poteri ordinari e straordinari per farlo, ai fini di evitare il fallimento dell’azienda. Il sindaco deve dire chiaramente quali sono le sue intenzioni. Vuole portare l’azienda alla chiusura? Come vuol gestire la partita dei rifiuti e delle bonifiche? Non basta dire no al raddoppio, c’è da gestire una partita complessa e delicata e la smetta di accusare noi di mancanza di attenzione nei confronti della salute dei cittadini, non glielo permettiamo».

I consiglieri di opposizione si dicono consapevoli «del disagio che i cittadini di Colmata e non solo stanno sostenendo, ma è solo accelerando le operazioni di completamento della copertura alla discarica ex Asiu che si eliminerà il puzzo – sostengono – questo deve fare e non continuare a fare campagna elettorale, deve risolvere i problemi, non solo denunciarli. Ora è lui e la sua giunta al governo della città e non può accampare scusanti. E lo deve fare non in contrapposizione ma insieme alla azienda di cui è comproprietario».

I capigruppo fanno inoltre notare come non abbiano ancora «sentito la voce dell’assessore all’ambiente, che su queste materie deve dare risposta ai sottoscritti in consiglio comunale. Questo continuo attacco dimostra solo un segno di debolezza». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera