Il presidio
Stadio Santa Lucia, al momento niente copertura della tribuna
L’assessore Bernardini: «La spesa da affrontare è troppo alta per le nostre casse Intanto abbiamo deciso di lasciare i pilastri che sorreggevano quella vecchia»
VENTURINA. Per il momento la nuova copertura della tribuna del Santa Lucia non si farà. «La spesa da affrontare è molto alta per le casse comunali» spiega l’assessore allo sport Iacopo Bernardini. Quello della nuova copertura sarebbe stato il secondo step del progetto di messa in sicurezza tribuna, chiusa per inagibilità dal settembre dello scorso anno. Il primo step si è concluso a luglio (cominciato a maggio), con un intervento di demolizione della copertura precedente costato circa 112.000 euro, di cui 100.000 di contributo statale. Adesso quindi rimarranno i pilastri, che faranno da sostegno all’eventuale futura copertura. «In un primo momento pensavamo di rifare la copertura – dice Bernardini - ma la spesa preventivata è davvero alta considerati i tanti bisogni del nostro comune, impensabile da sostenere con le attuali risorse economiche. Quindi per il momento abbiamo pensato di fare, nel più breve tempo possibile, un intervento di impermeabilizzazione e realizzazione di parapetti metallici in modo da rendere di nuovo agibile la tribuna. I pilastri della vecchia copertura sono rimasti, perché toglierli e smaltirli sarebbe stata una spesa di non poco conto, ma lasciarli ci permette anche di poter costruire un’eventuale nuova copertura, che per ora non è in programma, a un costo minore».
Ovviamente la cosa non pregiudica lo svolgimento delle partite di campionato, prossimo a iniziare. L’iter di messa in sicurezza della tribuna è stato avviato nel settembre 2018. La gradinata coperta dell’impianto sportivo fu dichiarata inagibile a settembre a seguito di un sopralluogo (a luglio 2018) dell’ufficio tecnico comunale, che aveva rilevato uno stato di degrado delle parti strutturali della tribuna, evidenziando l’esigenza di affidarne a uno studio specializzato la valutazione del grado di sicurezza statico e sismico. Quindi il 14 settembre fu interdetto l’utilizzo della gradinata. Il servizio di valutazione della vulnerabilità della tribuna è stato poi affidato all’Emme Studio, che rilevò che «la struttura nel suo complesso presenta un notevole stato di deterioramento degli elementi in calcestruzzo prefabbricato, in particolare si evidenzia una situazione di significativa precarietà della sicurezza strutturale di tegoli e travi di copertura». Il 30 gennaio l’allora sindaca Soffritti firmò una nuova ordinanza per interdire l’utilizzo della gradinata coperta e anche dei locali sottostanti. Era urgente un primo intervento di messa in sicurezza della tribuna mediante rimozione del pericolo, costituito dalla copertura in travi e tegoli di calcestruzzo armato prefabbricato. E così a febbraio fu affidato all’Emme Studio anche l’incarico di progettazione esecutiva dell’intervento di demolizione della copertura della tribuna (e la realizzazione di una nuova copertura metallica) concluso a luglio scorso. —
Annalisa Mastellone
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