Il Tirreno

alberta ticciati 

La sindaca resta cauta: «Ora studiamo tutti gli atti»

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CAMPIGLIA. «Adesso stiamo studiando gli atti. Abbiamo tempo fino al 20 ottobre per presentare le nostre osservazioni». La sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, commenta così la notizia dell’adozione, a Firenze, del Piano regionale cave, strumento che, trascorsi 60 giorni dalla pubblicazione sul Burt, dovrà tornare in consiglio per l’approvazione definitiva. «L’intento è gestire questa tematica con la massima serietà, ma prima di affermare qualcosa di specifico è necessario studiare il testo nei dettagli».

La sindaca, nel periodo elettorale, ha espresso più volte la sua posizione sull’argomento, sottolineando come un Comune a vocazione turistica non possa, in prospettiva, continuare a considerare le attività estrattive come qualcosa di strategico. Una volta scaduti i termini delle autorizzazioni in corso, insomma, le aree estrattive dovrebbero essere ripensate e riqualificate, programmando un percorso che consenta la diversificazione e il ricollocamento della forza lavoro oggi presente nelle cave.

«La direzione che intendiamo seguire è quella già annunciata in campagna elettorale e le proposte che presenteremo terranno conto di tutti gli elementi implicati nel tema, compresi i posti di lavoro», sottolinea Ticciati. Del Piano regionale cave si è occupata anche la precedente amministrazione, che considerava molto elevata la quantità di volumi previsti in estrazione, per i prossimi vent’anni, nel comprensorio dei calcari campigliesi (oltre 21 milioni di mc). —

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