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«Al rallentatore l’unificazione con l’ospedale di Cecina»

«Al rallentatore l’unificazione con l’ospedale di Cecina»

La Uil funzione pubblica segnala ritardi che indeboliscono i servizi in attesa dell’attuazione della delibera regionale sul potenziamento di Villamarina

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PIOMBINO. Incontro tra direzione aziendale e sindacati sul percorso che porterà alla piena attuazione della delibera regionale di luglio sul potenziamento di Villamarina. Incluso il ritorno del Punto nascita.

Nessuna novità di rilievo. La delibera è recente e la parte operativa sarà presentata in settembre.

Per le organizzazioni sindacali c’è, però, la necessità di verificare che nella fase transitoria non si registrino azioni di taglio opposto al potenziamento. E qualche segnale c’è.

«La delibera della Regione è una opportunità che deve essere sfruttata pienamente», premette Paolo Camelli (Uil funzione pubblica provinciale) per il quale gli ospedali di Piombino e Cecina separati sarebbero destinati a rimanere ai margini del sistema sanitario toscano e questo accentuerebbe il loro impoverimento.

«Altro conto se il processo di integrazione andrà avanti ponendo i due presidi al pari di tutti gli altri maggiori ospedali. In questo caso potranno offrire ai cittadini una rete di servizi qualificati e stabili. Ma quel processo sta rallentando», sottolinea il sindacalista.

Tra gli esempi, la crisi dell'ortopedia di Piombino che ha ingolfato prima Cecina e poi Livorno, con l'Azienda costretta ad esternalizzare una parte importante della protesica mentre Piombino e Cecina insieme potrebbero, diversificando il loro lavoro, recuperare protesica,traumatologia,riabilitazione.

Altro elemento, il Punto nascita. Camelli ricorda che la chiusura temporanea sta creando notevoli problemi in primo luogo alle donne ma anche ai servizi come il 118 e il Pronto soccorso sui quali si stanno scaricando impropriamente competenze che invece dovrebbero restare nel percorso di ostetricia e ginecologia.

«Piombino - aggiunge - può e deve sviluppare la diagnostica rivolta alla donna e la stessa chirurgia ginecologica. Lo stesso vale per urologia,otorino,oculistica, medicina».

In sostanza, la delibera regionale indica un punto di arrivo ma c'è da gestire tutta la fase transitoria per arrivare ad un unico vero ospedale.

«Le azioni di oggi debbono andare nella direzione dell'ospedale unico e quindi occorrono provvedimenti che rinforzino le specialistiche,la diagnostica e la medicina», chiude il sindacalista, ricordando che si è avviato un confronto con l'Azienda che in parallelo al lavoro regionale verificherà lo stato dei servizi e lo sviluppo diretto all'ospedale unico.

Intanto l’Asl fa sapere che da ieri sono disponibili le agende di prenotazione per i servizi offerti dalla Medicina dello Sport di Villamarina.

I primi appuntamenti sono previsti per lunedì, giorno in cui entrerà in servizio il nuovo medico che sostituirà la dottoressa Cinzia Cioncoloni in vista del suo pensionamento.

Le prenotazioni, oltre che ai tradizionali sportelli, possono essere fatte anche attraverso il servizio CupTel (0586-22.33.33). —



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