Il presidio
Fissata al 20 settembre la ripresa dei lavori alla barriera soffolta
san vincenzo. Il cerchio rosso nel calendario di settembre è sul 20. È la data in cui dovrebbe riprendere a marciare il cantiere per risagomare la barriera soffolta in corrispondenza della cella a sud del porto. O meglio dovrebbe essere definito il cronoprogramma. In coda alla stagione balneare riprende quota l’intervento tanto discusso quanto atteso. Ma ci sono novità anche sul fronte dei cantieri di riprofilatura del litorale, fermati perché scivolati in pieno luglio. Dalla Regione è arrivata l’autorizzazione che consente di realizzarli entro il 30 giugno 2020.
LA SCOGLIERA. Il pontone con la gru aveva attraccato a San Vincenzo il 27 giugno. Ma i primi di luglio il mezzo è sparito dall’orizzonte dei bagnanti che frequentano le spiagge tra il Nettuno e il Mediterraneo. I lavori affidati alla Osfe Sas sono iniziati il 18 gennaio, ma solo in teoria. Poi, quando a febbraio è spuntato il casotto in piazza Gramsci, sembrava cosa fatta. Ma tutto si è fermato di nuovo. Fino alla mattina del 25 febbraio quando da via Capraia è apparso un escavatore dell’impresa calabrese per sbarcare in spiaggia. Qui ha preso forma l’area dove vengono stoccati i massi che via mare vengono trasferiti nella zona della barriera soffolta. E di massi c’è già un primo stock. Il cantiere prevede 20 giorni di lavoro in mare per la rimessa in sagoma della barriera sommersa, allargandola fino a raggiungere la larghezza di 30 metri alla sommità immersa alla profondità di –1 metro, col tratto iniziale a nord per circa 30 metri a quota –1,50 metri per favorire un ricircolo dell’acqua. Si tratta del primo lotto dei lavori del progetto messo a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno, che si propone di rimediare ai problemi nel tratto del litorale a sud del porto turistico. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendola a tratti impraticabili, erosione nella parte centrale della cella.
RIPASCIMENTI. Quattro gli interventi programmati sulla scorta dei danni del maltempo di ottobre 2018. Nel dettaglio, sull’arenile immediatamente a nord del porto turistico per una lunghezza di 500 metri, nella cella a sud del porto, tra via Costa e il fosso del Renaione, sulla spiaggia antistante la zona del Paradisino e in zona di Riva degli Etruschi. Gli ultimi due sono quelli ancora da realizzare. Sono interventi straordinari di ripristino e riprofilatura stagionale della spiaggia finanziati dalla Regione, realizzati versando sulla spiaggia i sedimenti marini prelevati da accumuli individuati sui fondali antistanti. —
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