Il presidio
Barca in avaria soccorsa dalla guardia costiera
PORTOFERRAIO. La Capitaneria di porto è intervenuta per soccorrere un’unità da diporto in difficoltà nel braccio di mare tra l’isola d’Elba e la Corsica.
A segnalare tale situazione di emergenza è stato proprio il conduttore dell’imbarcazione che, constatando l’avaria del motore, ha subito preso contatti con i propri familiari, i quali, grazie anche al numero blu di emergenza 1530 sono entrati in contatto con la Capitaneria di Livorno che ha assunto il coordinamento delle operazioni e si è attivata inviando la motovedetta CP 725 della guardia costiera elbana, temporaneamente dislocata sull’isola di Pianosa per l’attività di presidio durante tutto il periodo estivo.
Una volta individuata l’unità da diporto, i militari imbarcati sulla motovedetta della capitaneria di porto si sono accertati delle buone condizioni dei malcapitati e hanno prestato loro il primo soccorso.
A causa delle avarie occorse all’unità da diporto, che era in grado di navigare con un solo motore, i militari hanno scortato la barca in difficoltà fino al golfo di Lacona, dove ha potuto trascorrere la notte in sicurezza alla fonda. Durante le prime ore della mattina successiva, sotto il controllo e il monitoraggio della sala operativa della guardia costiera di Portoferraio e, grazie al coordinamento delle attività da parte della Capitaneria di porto di Livorno, l’unità ha intrapreso la navigazione dal golfo di Lacona per arrivare in tarda mattinata, in totale sicurezza, nel porto turistico di Punta Ala. —
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